di Enrico Vitolo - Il derby è adrenalina pura, è un’emozione talmente forte che non può essere descritta con nessuna parola. È la partita che tutti aspettano, una stagione intera. Giocatori e tifosi. Perché il derby si vive allo stesso modo sia in campo che sulle gradinate di uno stadio. Proprio come quello di Milano, che domenica sera si ritroverà su di sé le attenzioni del Mondo intero. Novanta minuti a disposizione dei neroazzurri e dei rossoneri per provare ad essere i padroni di San Siro. Ma la sfida è già cominciata, da un paio di mesi ormai. Su più fronti. Una sfida che, al momento, vede di poco in vantaggio l’Inter. Sia in campo, che sulle gradinate. Ma i prossimi novanta minuti, un po' in stile Alessandro Borghese, potrebbero confermare o ribaltare il punteggio. Sia nella classifica generale della serie A che in quella delle presenze allo stadio. Già San Siro, che finalmente è ritornato a splendere come non accadeva da troppo tempo. Il club di Suning non solo è 1° in Italia ma è anche 11° in tutta Europa grazie alla media spettatori di 57.528, mentre 230.110 è il dato dei tifosi che hanno invaso la propria casa durante le gare con Torino, Parma (59.648 il picco più alto), Fiorentina e Cagliari. Di contro il club di Elliott
nella foto: coreografia tifosi Milan Supporters
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