di DDD - Si è svolto nelle scorse settimane il roadshow "politico" della Fifa per presentare ai grandi club una versione ampliata dell’attuale Coppa del Mondo per Club. Non tutti i dirigenti della FIFA, che lamentano una scarsa trasparenza gestionale dell’ente a cui appartengono 211 federazioni calcistiche nazionali sarebbe d'accordo. In ogni caso il consorzio privato avrebbe richiesto un torneo simile a quello disputato ogni 4 anni con la Coppa del Mondo, quest’anno in Russia, includendo almeno 12 squadre europee, ovvero della regione con il maggior numero di club appetibili per il pubblico mondiale, nonché più ricchi anche finanziariamente. Infantino ha chiesto il permesso di procedere nelle trattative con questo gruppo privato ad oggi ignoto, ma dalla UEFA è arrivato lo stop. L’Associazione Club Europei, presieduta da Andrea Agnelli, presidente anche della Juventus, in rappresentanza di oltre 200 grandi squadre del continente, proprio a marzo dalla riunione annuale di Roma aveva ribadito la propria opposizione all’aumento del numero delle partite disputate dai giocatori, temendo effetti negativi per il loro stato di salute. In realtà, vi sarebbe un conflitto d’interessi tra FIFA e UEFA sull’organizzazione di nuovi tornei. Nyon teme che eventuali grandi competizioni mondiali offuschino la Champions League. Non solo: durante un incontro dell’Unione Europea sulla commercializzazione dello sport d’élite, il presidente Uefa Ceferin ha affermato che "il calcio non è in vendita", secondo quanto riporta l’agenzia AP. "Non possiamo accettare – ha proseguito – che alcune persone che sono accecate dalla ricerca del profitto stiano considerando di vendere l’anima del calcio a fondi privati nebulosi".
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