di Enrico Vitolo - Manca sempre meno, solo pochi giorni e poi sarà finalmente Mondiale. L’unico torneo capace di mettere in secondo piano il calciomercato e la nuova stagione che verrà, quella nella quale molti club avranno come unico obiettivo quello di primeggiare. Possibilmente non solo nel proprio paese ma anche a livello internazionale. Come nel caso del Manchester City che anche nell’ultimo anno in Champions League ha dovuto alzare troppo facilmente bandiera bianca. Ma in attesa di capire se a maggio prossimo Guardiola riuscirà a prendersi la rivincita, nelle prossime settimane i citizens e il tecnico spagnolo capiranno almeno se qualcuno dei 16 giocatori di proprietà impegnati al Mondiale riuscirà a prendere confidenza con le vittorie fuori dal proprio territorio. Il Manchester City è di fatto la squadra europea con più calciatori impegnati nella più grande manifestazione calcistica, poco dietro c’è il Real Madrid con 15, mentre a 14 c’è il Barcellona. La prima squadra fuori dal podio è il Tottenham che ha 12 calciatori convocati tra le varie Nazionali impegnate a breve in Russia, stesso numero anche per il PSG e per il Chelsea. A quota 11, invece, si sono fermati il Bayern Monaco, il Manchester United e la Juventus che è la prima italiana di questa classifica. Sotto la doppia cifra, per l’esattezza con 9 convocati, ci sono l’Atletico Madrid ed il duo saudita Al-Ahli Gedda e Al-Hilal Riyad. Un po' più distante, infine, c’è il Napoli che vedrà 6 suoi tesserati disimpegnarsi nel corso dell’estate, si è fermato a 5 il Milan, mentre a 4 c’è l’Inter in compagnia del Torino e del Bologna. Intanto il conto alla rovescia prosegue.
© RIPRODUZIONE RISERVATA