di Davide Capano - Vincere un Derby è sempre meglio che non vincerlo, direbbe Monsieur de La Palice. In particolare se il Derby in questione coincide con la prima gara di girone di un Mondiale e arriva dopo il “caso Lopetegui” che ha sconvolto il protocollo della vigilia. E allora metti una penisola (la più occidentale delle tre dell’Europa meridionale), unisci due nazioni, tre colori, 46 stelle e lo spettacolo è garantito. Già, perché Portogallo-Spagna, in programma stasera alle ore 20 italiane, al Fisht Stadium di Soči, è un Derby iberico che si prospetta ricco di sfumature e svolazzi nel terrazzo-attico del football planetario. A dirigere la sfida sarà il nostro Gianluca Rocchi, coadiuvato dagli assistenti Di Liberatore e Tonolini. I confronti diretti tra le due Nazionali vedono avanti la Roja, con 16 vittorie, 13 pareggi e 6 sconfitte. Una delle più recenti sfide è la semifinale degli Europei 2012. Finì 0-0 e i portoghesi alzarono bandiera bianca solo ai calci di rigore (2-4). “Decisivi” dal dischetto gli errori di João Moutinho e Bruno Alves. Le “Furie Rosse” del fresco Ct Fernando Hierro e i lusitani di Fernando Santos difficilmente non regaleranno gol e spettacolo. I giocatori delle due selezioni, Andrés Iniesta e Cristiano Ronaldo in primis, con la loro ritmica a portenti, faranno di tutto per guidare i loro compagni alla conquista dei tre punti in un raggruppamento che comprende anche l’Iran del portoghese Carlos Queiroz e il Marocco del francese Hervé Renard. L’incontro di cartello del gruppo B è servito. Non resta che gustarselo con un buon Moscato di Setúbal, una fredda cerveza innocente e qualche fetta di jamón iberico. Oppure aloe, curcuma e zenzero. Tre potenti antinfiammatori in una gara che promette scintille. Perché la corsa verso la Coppa più contesa dell’intero barnum pallonaro è solo all’inizio. E la penisola iberica non vuole far brutta figura…
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