di Davide Capano - Un domani forse non ci sarà. Un po’ come le storie su Instagram. Tredici parole per spiegare che Germania-Svezia di stasera è una gara del Mondiale ad alta fibrillazione cardiaca. Il margine di errore è basso, pesante la posta in palio. Non solo. È pure il Derby tra Timo Werner ed Emil Peter Forsberg. Entrambi giocano nel Lipsia in Bundesliga. L’attaccante teutonico è attenzionato da molti club europei; lo svedese, dal canto suo, è un’ala filante di buona qualità che l’Italia conosce bene. A proposito di ali ed esterni. Non convocare Sané tra i tedeschi è stato ferale come togliere la carne macinata a un sugo al ragù della mamma. Germania-Messico ce l’ha confermato e dimostrato. Forse il buon Joachim Loew aveva bevuto gin sin troppo alcolici. Ma mai dare i tedeschi per vinti. Perché come ha detto qualcuno “il calcio è un gioco semplice: ventidue uomini rincorrono un pallone per novanta minuti, e alla fine la Germania vince”. Anche con gli occhi lucidi e la sigaretta. Le due Nazionali hanno una voglia matta di vittoria che gli brucia nel petto.
Senza categoria
mondiali germania svezia derby made lipsia
© RIPRODUZIONE RISERVATA