di Consuelo Motta - Anche Nedved era passato dalla Lazio alla Juve, eppure nessuno è più tornato sul suo passato. Secondo molti, infierire su un Marotta che ha saputo il venerdì che il lunedì non sarebbe stato riconfermato nel Cda e che non è mai stato polemico, è stato un fatto ingeneroso e gratuito. In ogni caso, proprio Nedved ha fatto un favore a Marotta: lo ha sgravato del carico della juventinità agli occhi dei suoi nuovi tifosi, quello interisti. I due si sono comunque incontrati e abbracciati, a margine della consegna del Golden Boy a Torino. In quel momento sono venute meno le tensioni di questi giorni dopo la firma con l’Inter dell’ex dg bianconero. Il vicepresidente della Juventus aveva prima dichiarato che “Marotta forse non è mai stato juventino“, poi ha aggiunto che “ci sono dirigenti che non cambierebbero mai sponda”. Parole che non sono mai state commentate dal nuovo ad dell’Inter, ma sembrano aver dato fastidio a Javier Zanetti: “Non mi interessa quello che ha detto Nedved su Marotta”. L’abbraccio del lunedì sera ha allontanato le nubi in un attimo, poi ci ha pensato lo stesso vicepresidente della Juve a gettare definitivamente acqua sul fuoco: “Voglio bene a Marotta, è stato un maestro per noi e con lui abbiamo vinto tanto. Ci sono rimasto male perché è andato alla nostra rivale. Con lui si sono rinforzati e mi ha fatto un po’ male, tutto qui. Non volevo attaccarlo”. Insomma, ha fatto tutto Nedved. Da parte di Marotta, non una parola. Nè prima di questa polemica, nè durante e nemmeno dopo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA