di Davide Capano - Sette scudetti, cinque Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa delle Coppe, due Coppe UEFA e una Supercoppa Europea. A tre giorni dal Santo Natale, 17 trofei in campo nel Derby della Via Emilia tra Parma e Bologna in programma domani alle 18 allo Stadio Tardini. Eppure, sembrano non tornare più i bei tempi di Bernardini, Buffon, Bulgarelli, Crespo, Haller, Malesani, Nielsen, Pascutti e Scala. Il Parma, però, si fregia del “titolo” di ultima italiana ad aver vinto nel 1999 quella che oggi si chiama Europa League. Il Derby, valido per la 17esima giornata di campionato e originariamente previsto alle ore 15, vedrà ducali e felsinei tornare a sfidarsi dopo cinque anni. L’ultimo precedente in terra parmense risale al 30 novembre 2013. Anche quel giorno si giocò alle 18 e finì 1-1. In rete Panagiotis Kone e Antonio Cassano con una perla. Sulle panchine Donadoni e Pioli, due doppi ex. Il confronto del sabato prenatalizio (arbitra il Sig. Rosario Abisso di Palermo) mette di fronte i club più blasonati della regione, dato il maggior numero di presenze nella massima serie a girone unico. Le sfide tra crociati e rossoblù si sono svolte quasi tutte in A e B, nonostante il primo match in assoluto in campionato ci sia stato in C1, quando il Bologna disputò il primo dei tre tornei di C. D’Aversa e Inzaghi sperano di trovare i tre punti sotto l’albero. Chi gli regalerà la frecciata giusta? Gervinho, il giaguaro spuntato dal bosco cinese che ha segnato la prima doppietta in Italia ai bolognesi con la maglia della Roma nel settembre 2013, o Santander, l’Armadio paraguaiano che ha il naso alla Ibra e non frequenta i social? Macodit direbbero a Parma. Socc'mel risponderebbero da Bologna.

barca-5795102794

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti