di DDD - Erano passati sette giorni, nel dicembre 2007, dal Mondiale per Club vinto dal Milan a Yokohama e proprio chi lo aveva definito il Trofeo dell'amicizia, cioà Roberto Mancini,  all'epoca allenatore nerazzurro, propose a Massimo Moratti e concedette al Milan l'ingresso d'onore in campo fra due ali di giocatori interisti. Ma, al ritorno dal Mondiale per Club vinto dal Real, al Bernabeu, nel dicembre di 10 anni dopo, il Barcellona non tenne lo stesso atteggiamento nei confronti delle merengues. Ecco bello che servito, il caso. E adesso, al Camp Nou, con il Barcellona campione della Liga come si fa? Sergio Ramos dice che è indifferente, ma la polemica è aperta, pienamente nel  vivo. Qualche settimana fa infatti, Zinedine Zidane spiegò ai giornalisti che non aveva intenzione di concedere la "camminata d'onore" al Barcellona nel caso in cui i catalani fossero arrivati al Clasico con il campionato già in tasca. Ne ha parlato anche Jordi Alba nel post-partita: "Il Mondiale per club è una competizione a cui non partecipiamo, se invece il Real Madrid non ci concede la passerella è perché la decisione arriva dall'alto". Anche Clarence Seedorf, tecnico del Deportivo, ha detto la sua sull'eventuale mancata celebrazione dei campioni di Spagna prima del calcio d'inizio del Clasico di domenica: "Sono madridista ma anche ambasciatore UEFA e rappresento i valori positivi del calcio: sarebbe bello rispettare le tradizioni e mostrare rispetto. Non concedere il pasillo è un errore". Un'ipotesi alternativa è arrivata direttamente dal quotidiano madridista As, cioè quella di concedere una passerella al grande rivale di sempre: Andrés Iniesta. Il centrocampista spagnolo è sempre più vicino all'addio e ormai si guadagna la standing ovation in ogni stadio in cui mette piede per l'ultima volta.

Pasillo

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