di Carmelo Catania - Perin, scelta giusta? E’ ufficiale l’acquisto di Mattia Perin da parte della Juventus. L’ormai ex portiere del Genoa, ha scelto i bianconeri per dare una svolta alla sua carriera, dopo i tanti anni passati sotto la Lanterna. Acquisto di sicuro valore per la Juventus, che per il dopo Buffon si è assicurato un portiere del pieno della propria maturità calcistica, essendo Perin un classe 1992, pagandolo nemmeno tanto (12 milioni) considerando il valore del ragazzo. Insieme a lui, a difendere i pali della porta bianconera, ci sarà il polacco Szczesny, approdato già lo scorso anno a Torino con la promessa di ereditare il posto di Buffon. Dovrebbe infatti essere il polacco il portiere titolare della Juventus, anche se Perin si giocherà le sue carte per provare a convincere Allegri a ribaltare la gerarchia. Ma la domanda però sporge spontanea. Cosa ha spinto Mattia Perin ad andare alla Juventus sapendo di non essere il titolare? La Juventus in questo momento rappresenta sicuramente la vetta più alta da raggiungere per un calciatore in Italia. Un club dalla mentalità vincente, pieno zeppo di campioni e tanto altro. Ma all’età di 25 anni, piuttosto che puntare a vincere dei trofei non da protagonista, non era forse meglio cercare di essere titolare in un altro top club? Ad esempio il Napoli è alla ricerca quasi disperato di un portiere. Aspettando, chissà, forse anche le porte di club come Inter e Roma si sarebbero potute liberare, con il futuro di Allison e Handanovic ancora incerto. Perin che in questo momento si sta anche giocando il posto tra i pali della Nazionale Italiana insieme a Donnarumma e Sirigu, con la scelta di fare panchina nella Juventus, potrebbe anche perdere questo treno, lasciando meno scelta al Ct Mancini. Insomma, se la Juventus ha sicuramente blindato la sua porta con un ottimo pacchetto di portieri, siamo sicuri che Perin abbia compiuto la scelta giusta? Solo il tempo e il campo ci daranno la risposta. Buona fortuna a Mattia Perin.
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