di Marco Varini - Da sempre Rimini e Vis Pesaro hanno dato vita ad un confronto avvincente anche a livello di tifo. A questo punto uno stadio Neri di Rimini gremito come succede sempre per le grandi occasioni, è il minimo per il derby delle 14.30 di sabato 22 dicembre. Un tempo, negli anni ’80, l’intera settimana prima delle partite casalinghe vedeva la città tappezzarsi di locandine che ricordavano l’evento. Adesso solo i ragazzi della curva Est si danno da fare. Oggi guardando la situazione di classifica e l’andamento in campionato, ci sarebbe da aspettarsi a Rimini una Vis Pesaro carica e piena di entusiasmo. Ma qualcosa di particolare è successo anche là e non è detto che sabato pomeriggio gli strascichi si saranno già esauriti. Infatti le dichiarazioni del copresidente della Vis Roberto Bizzocchi, durissime sul presidente blucerchiato Ferrero, hanno scatenato un mare di polemiche e di preoccupazioni. Soprattutto a Genova, dove già si guarda con sospetto ai sequestri da parte della Guardia di Finanza cui Ferrero è dovuto sottostare di recente. La Vis Pesaro ovviamente ha tentato di ricucire prima possibile, diffondendo pubbliche scuse. Ma è difficile al momento immaginare cosa succederà.Pesaro è quinto in classifica con 27 punti, ha segnato 17 gol e ne ha subiti 11. Il Rimini adesso è dodicesimo, in coabitazione col Monza, con il tabellino che recita 16 gol fatti e 22 subiti. In casa Rimini, la voglia di arrivare al Natale con un risultato positivo è tanta. Tre gare separano il Rimini dalla pausa di gennaio: Pesaro in primis, Renate a Meda il giorno di Santo Stefano e finale col botto il 29 con la Ternana ospite al Neri. Sul tema tattico della gara, è possibile rivedere un remake delle ultime gare casalinghe. Difficile immaginare un Rimini arrembante. Ma i romanzi dei derby non si scrivono prima: prendono corpo solo ed esclusivamente sul campo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA