di Enrico Vitolo - 41 e 10. Se fosse ancora un calciatore del Napoli molto probabilmente, per stemperare gli animi, la gente lo invoglierebbero a tentare almeno la fortuna giocandoli sulla ruota proprio della città campana, ma oggi invece Gonzalo Higuain è il bomber della Juventus e dalle parti di Torino in questo momento non c’è nessuna voglia di tentare la fortuna o di scherzare. Neppure un po'. Perché dopo la sconfitta di domenica sera contro i partenopei il settimo Scudetto consecutivo non sembra essere più così scontato, colpa anche proprio del digiuno offensivo del pipita. Inaspettato. Non preventivato. Che ora, però, preoccupa tutti nell’ambiente, ed anche seriamente. 41 sono infatti diventati i giorni trascorsi senza esultare per un proprio gol, che tradotto vuol dire 10 partite e addirittura 961 minuti. Il 14 marzo scorso l’ultima rete, quella messa a segno al 29’ del primo tempo della sfida di campionato con l’Atalanta. Dopodiché il buio più totale. Lazio, Udinese, Spal, Milan, Benevento, Sampdoria, Crotone, Napoli e Real Madrid, due volte in Champions League, le squadre che sono riuscite ad ingabbiare Higuain nelle ultime settimane. Già. Perché ora l’attaccante bianconero sembra essere davvero chiuso in una gabbia, per di più ferito e quasi incapace di riuscire a reagire. Ed intanto per molti, soprattutto dopo l’ultima giornata di serie A, il Pipita continua ad essere sì un bomber ma non decisivo nelle gare importanti. Un pensiero che viene ormai ripetuto ed anche costantemente da diverso tempo.
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