di Enrico Vitolo - Se fosse ancora in vita Vujadin Boškov ricorderebbe certamente a tutti che la “partita finisce quando arbitro fischia”. Giusto. Come dargli torto. L’ennesima conferma di tutto ciò sta arrivando nel corso dell’attuale stagione di serie A, dove di fatto sta accadendo davvero di tutto nei minuti di recupero. Una serie infinita di gol, per di più decisivi come quello di Milik segnato al 91’ domenica sera a Cagliari, che stanno stravolgendo una classifica dove l’unica certezza resta sempre e comunque la Juventus di Allegri che è l’unica ad avere costantemente la capacità di chiudere sempre con netto anticipo le sue partite. Intanto dopo sedici giornate di campionato sono già 24 le reti messe a segno nel corso dell’extra-time, con le milanesi Inter e Milan che sono ad oggi le due squadre che hanno segnato di più (4 a testa). Decisamente più nutrito è invece il gruppo composto da quelle che non hanno ancora realizzato neppure un gol, in attesa di una gioia che emoziona in un modo sempre differente da tutte le altre circostanze ci sono il Genoa, il Torino, il Parma, la Spal, l’Udinese, il Bologna, il Chievo Verona e il Frosinone. Ma nonostante la mancata collaborazione da parte di ben otto formazioni, il dato di questa stagione si candida ad ogni modo a superare quelli degli anni passati. Sulla carta infatti, tenendo conto che mancano ancora tre giornate al termine del girone di andata, i 51 gol segnati nel 2017-18 (Juventus e Sampdoria furono le top scorer con 5 gol, mentre solo l’Udinese rimase a secco) e i 52 del 2016-17 (6 centri per l’Inter e 0 per Sassuolo e Chievo) sembrano essere realmente battibili. Ma la sfida è molto più ampia, molto più avvincente. In ballo c’è anche il dato relativo alle reti siglate nell’ultimo quarto d’ora di gioco: 100 sono i gol segnati nel corso dei primi quattro mesi di serie A, caccia aperta dunque ai 213 siglati nel 2017-18 e soprattutto ai 259 del 2016-17. Prepariamoci a una seconda parte di stagione scoppiettante, del resto fino a quando l’arbitra non fischia tutto può accadere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA