di Giancarlo Fusco - La partita di cartello della 24esima giornata, senza troppi giri di parole, è Atalanta-Milan. Una partita dal sapore d’Europa, quella che a sporgersi verso il basso si rischia di cadere per le  troppe vertigini. Non siamo qui a raccontare storielle, la classifica al momento vede i rossoneri di Gattuso al quarto posto a quota 39 punti al cospetto dell’Atalanta di Gasperini che segue ad una sola lunghezza di distanza con i suoi 38 punti. Parlare dei bergamaschi come la sorpresa della Serie A è, ormai, davvero insensato. I nerazzurri sono una bella realtà del calcio nostrano e qualsiasi squadra arriva a Bergamo deve stare ben attenta a non abbassare mai la guardia perché il rischio di tornare a casa incerottati è davvero grosso. Chiedere alla Juventus e alla Roma per averne ulteriore conferma. Entrando nel merito del calcio giocato, questi giorni di avvicinamento al match sono stati visti da molti come la partita dal dentro o fuori. Si narra di grosso vantaggio per la corsa alla Champions League anche in virtù del gruppetto delle inseguitrici guidate da Roma e Lazio appaiate anch’esse a 38 punti. Non bisogna, tuttavia, volare troppo con i pensieri, con la fantasia, perché per quanto importante possa essere questa partita non sarà l’ultima di campionato. Dopo Bergamo, il Milan ha ancora altre 14 partite da affrontare così come l’Atalanta, dopo i rossoneri ha altrettante partite per dimostrare a tutti di meritare l’Europa. Questo discorso, comunque, vale per tutte le squadre della Serie A sia se si parla di corsa per entrare in Europa sia se parliamo di salvezza. Lo scudetto è praticamente una storia tra la Juventus e i suoi eventuali fantasmi, il Napoli ne è consapevole. Sicuramente vincere in quel di Bergamo ti darebbe un vantaggio psicologico importante, una sorta di spinta a mani unite. Alcune volte, però, le spinte rischiano di farti cadere e quelle sono le cadute da non prendere, cadute dalle quali si rischia poi di non risollevarsi più. Sta, dunque, a Gattuso e Gasperini preparare al meglio i propri uomini sia per il pre che per il post partita ma questo non dobbiamo stare noi qui a raccontarlo. I due allenatori sono sicuramente più preparati di tutti noi che siamo dietro un pc, un tablet o un cellulare. Certo, tra le due a rischiare di più è il Milan. Il motivo è molto semplice. I rossoneri ogni partita sono sotto la lente d’ingrandimento dei tifosi pronti ad osannare i propri beniamini in caso di vittoria e demolirli in caso di sconfitta (senza pensare alle altre stagioni, già si è assistito a copioni del genere anche quest’anno). In quel di Bergamo, invece, si pensa a ‘festeggiare’ perché se è vero che l’Atalanta sta facendo sognare i propri tifosi è pur vero che i nerazzurri non hanno le stesse pressioni dei rossoneri da parte dei tifosi. Per i bergamaschi ora vige la regola del divertimento. Se poi il calcio mostrato è tra i migliori in Italia è tutto molto più semplice. Tutto pronto, dunque, per Atalanta-Milan, due espressioni di calcio differenti ma che in questa stagione 2018/2019 sta portando buoni frutti. Gli ingredienti per un big match ci sono tutti. Ora palla passa ai protagonisti.

AtaMil

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