di Mattia Marinelli - La Confederacion sudamericana de Futbol (Conmebol) ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del River Plate, ufficialmente indagato per appurare eventuali responsabilità negli incidenti che hanno portato alla sospensione della partita che vale la Copa Libertadores. Un atto formale e dovuto, ha spiegato la stessa Conmebol, dopo il reclamo del Boca Juniors. Il procedimento può portare a una multa o ad una squalifica per le competizioni future, ma non - come chiedeva il Boca, che voleva la vittoria a tavolino - andrà ad incidere sul Superclasico rinviato due volte nello scorso weekend. Per questo oggi i vertici federali hanno stabilito che si giocherà la partita, forse a inizio dicembre. Tutto questo dopo il Superclasico mai giocato. Mai giocato perché il pullman che portava i giocatori del Boca allo stadio è stato preso d'assalto dagli ultras del River. Un'autentica imboscata, e lanci di pietre che hanno infranto i vetri del bus ferendo diversi giocatori e l'autista. Chi ha avuto la peggio è stato il capitano del Boca Pablo Perez, che ha subito una lesione alla cornea colpita da frammenti di vetro: "Non giocherò in un campo dove rischio di morire", ha dichiarato il centrocampista. La partita rinviata è la finale di ritorno della Copa Libertadores. All'andata, in casa Boca, è finita 2-2.
Senza categoria
river schiaffo boca difficile la coppa tavolino
© RIPRODUZIONE RISERVATA