di Angelica Cardoni - E' stata la notte della Roma. E' stata la notte di Edin Dzeko che con quel gol allo Shakhtar Donetsk ha ridonato entusiasmo e un sogno: i giallorossi hanno conquistato così l'accesso ai quarti di finale di Champions League. Non succedeva da dieci anni, quindi la festa è doppia. La standing ovation dell'Olimpico è tutta per lui che nella prima intervista post partita ha subito chiarito: “La standing ovation è per tutta la squadra”. Un gesto di umiltà, la stessa con cui Di Francesco ha raddrizzato il gruppo quando non stava marciando nel verso giusto. L'allenatore della Roma è riuscito a rimettere a posto le cose e adesso la sua squadra è tra le otto regine d'Europa. E' la sua vittoria. Quella del lavoro, della serietà, della testa bassa e dei risultati. Parola di Di Francesco. “Io voglio continuare a sognare con questa squadra: vivere serate di questo tipo, regala tante emozioni. L'atmosfera dello stadio è stata stupenda. Chi vorrei evitare al prossimo turno? Nessuna squadra in particolare. Vorrei evitare solo la paura. La Roma non deve temere nessuno".
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