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roma ko la vendetta salah altra remuntada

Redazione Derby Derby Derby

di Angelica Cardoni - La vendetta è stata consumata. Due gol dell’ex Salah e poi i soliti: Mané e Firmino, anche lui in rete con una doppietta. Il Liverpool ha vinto 5-2 e non ha dato scampo a una Roma che ad Anfield si è svegliata troppo tardi. I gol di Dzeko e Perotti mantengono ancora vive le speranze dei giallorossi che, al ritorno, dovrebbero vincere con almeno tre gol di scarto, senza subirne più di due. Un’altra impresa. Impossibile? Nel calcio nulla lo è. Lo sa bene la Roma, dopo quanto accaduto contro il Barcellona, e lo sa bene Di Francesco che continua a caricare l’ambiente. Sì, perché l’allenatore della Roma crede nella rimonta. Come è giusto che sia. “Noi dobbiamo crederci, dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto nel finale della partita” - ha dichiarato dopo il match - “Abbiamo già raggiunto qualcosa di importante, chi non crede nella rimonta se ne resti a casa”. Parole di incoraggiamento, parole che non possono lasciare indifferente la squadra che dovrà presentarsi carica alla semifinale di ritorno dell’Olimpico del prossimo 2 maggio. Intanto, la notte di Liverpool, oltre alla sconfitta, ha lasciato ai tifosi la stessa domanda: “Perché abbiamo venduto Salah?”. La Roma non si è fatta trovare impreparata e ha dato subito una risposta. Ci ha pensato Monchi a chiarire le dinamiche dell’addio tra l’egiziano e la Roma, spiegandolo alla trasmissione El Transitor. “Siamo stati costretti a vendere entro il 30 giugno e se non lo avessimo fatto, oggi non saremmo in semifinale di Champions. I nostri conti erano sotto un controllo ferreo dell’Uefa e quando sono arrivato c’era un’offerta di 30 milioni per Salah. Poi con i bonus siamo saliti a 50”. Insomma, questione di bilanci e conti. Anche se, a conti fatti, l’egiziano, almeno in questo momento, resta il grande rimpianto.