DerbyDerbyDerby Senza categoria |ROME, ITALY - FEBRUARY 07: Edin Dzeko of AS Roma celebrates with teammates after scoring a goal during the Serie A match between AS Roma and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on February 7, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty
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|ROME, ITALY - FEBRUARY 07: Edin Dzeko of AS Roma celebrates with teammates after scoring a goal during the Serie A match between AS Roma and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on February 7, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty

Redazione Derby Derby Derby

di Angelica Cardoni - Storia, passione, incredulità. Sicuramente tre parole non bastano per raccontare quanto è stata magica la notte vissuta dalla Roma e dalla città che la ama. Una gioia condivisa con un Olimpico impazzito. E non solo. Motorini, autobus, cori e striscioni. Una città intera – o quasi - ha festeggiato la qualificazione alla semifinale di Champions League conquistata dai giallorossi contro la squadra più forte del mondo. Sì, perché tutto era perduto dopo il 4-1 subito a Barcellona. Un risultato anche sfortunato, viziato dagli autogol di De Rossi e Manolas che, al ritorno, si sono rimboccati le maniche, hanno preso per mano la squadra e hanno stravolto il risultato. Una remuntada che passerà alla storia. Il direttore sportivo Monchi, prima della partita, aveva dichiarato: “Siamo fiduciosi”. Chi, ascoltando quelle dichiarazioni, non ha percepito un pizzico di follia? Eppure, è successo davvero. La Roma di Di Francesco ha battuto 3-0 (gol di Dzeko, De Rossi e Manolas) i marziani del Barcellona ed è nella leggenda, facendosi amare, anche solo per una notte, da tutti gli appassionati di questo sport. Perché il calcio è bello per serate come queste. “Una delle notti più belle della mia carriera”, ha dichiarato Daniele De Rossi. L'entusiasmo è alle stelle, la Roma è tra le prime quattro d'Europa, dopo 34 anni dall'ultima volta. Roma fa festa. Come fanno festa i figli di Cassano e di Totti in tribuna. Chissà cosa darebbero quei due per stare in mezzo al campo, insieme a De Rossi, Dzeko e tutti gli altri. Tra mille sorrisi e lacrime. Fa festa Di Francesco che con questo successo si è assicurato un posto unico nel cuore dei suoi tifosi. Ha rischiato, ha stravinto. "Noi ci credevamo veramente, nello spogliatoio ho abbracciato tutti i ragazzi ma poi gli ho detto che domenica abbiamo il derby. La nostra forza è guardare avanti e ambire sempre a qualcosa di più. Perché non credere di arrivare in finale a Kiev? Non dobbiamo dire "come va, va", sarebbe un accontentarsi, invece noi ci vogliamo andare, questo è il nostro obiettivo". C'è gioia ovunque: nello spogliatoio, nelle piazze, sui social. E ci sono i complimenti di molte squadre, di molte tifoserie differenti. Tutto questo a pochi giorni dal derby di Roma, come ha ricordato l'allenatore giallorosso. Potrebbe influenzare la stracittadina? Del resto, le vittorie chiamano altre vittorie. Intanto, la Roma se la gode e c'è ancora qualche giorno per pensare alla Lazio di Inzaghi