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samp genova non deve cambiare colore

Redazione Derby Derby Derby

di Luca Uccello - @Lucaucce Inutile nascondersi, provarci sarebbe inutile. Il derby è la partita dell’anno, quella che giochi per novanta minuti, e altri 90 ancora. È quella che ti entra dentro e non ti lascia più nemmeno dopo il triplice fischio, perché il derby è il derby, perché la stracittadina a Genova e il suo profumo non ti abbandona mai. L’obiettivo è vincere, come non importa. Se vinco giocando male non mi interessa, godo. Se esulto per un’autorete, meglio. Oggi come due anni fa per noi conta vincere, allontanare le nuvole nere e godersi un po’ di sole. C’è voglia di tornare a fare festa a Genova, di tornare a sorridere dopo la caduta del ponte Morandi e una mareggiata di continue cattive sensazioni. Gioie e dolori in questa città vanno spesso a braccetto. Ora è il momento di staccarsi, lasciare a casa i musi lunghi, le paure, è il momento di camminare uniti verso lo stadio, cantando il nostro inno, sventolando la nostra bandiera. Ora tocca ancora al pallone provare a cambiare la storia di questa città, provare a dare un segnale di vita. Novanta minuti per cambiare in meglio la propria classifica, il proprio campionato. Ivan Juric si gioca la casa, i mobili, la sua panchina vista porto petroli nella periferia di Pegli. La vita di Marco Giampaolo è ancora da nobile. Un titolo guadagnato più a parole che con i risultati. Ma la Samp è una famiglia, in Casa Doria non ci piace puntare il dito. E così lui, ancora a parole, non rischia niente, nei fatti lo vedremo in caso di... Giampi lo sa che un risultato negativo non gli verrebbe perdonato, che potrebbe segnare la fine del suo impero. Il derby è tutto. Lui non ne ha mai persi e questa è una garanzia, un santo a cui attaccarsi e pregare. E poco importa ora se l’Europa è un miraggio e se le sue ultime parole assomigliano tanto a quelle di Ballardini della scorsa stagione. Chiamiamola strategia... Ma il derby della Lanterna numero 117 non si gioca con le parole. Si scende in campo e si dà tutto, più degli altri. Il derby, quello più bello da vivere e respirare, si gioca in Gradinata. Li lo spettacolo non manca mai, è unico. Quei ragazzi fanno sognare, sanno disegnare la nostra città. Un arcobaleno di tifo e passione per spingere una come l’altra squadra al successo, a quella supremazia che a Genova vale tanto, tantissimo. L’obiettivo per la Sampdoria è tenere accesa la Lanterna con i nostri colori e vigilare con orgoglio per altri mesi ancora sulla Superba che di piegarsi non ne vuole sapere. Per favore ragazzi non cambiamo colore alla nostra città, perché Genova è e deve essere ancora BLUCERCHIATA...