di Mattia Marinelli - E' bastato che la tonalità di Loredana Bertè fosse particolarmente nerazzurra, e quella di Patty Pravo più incline al rossonero, per scatenare il derby social a margine della prima serata di Sanremo. Nulla a che vedere con la fede milanista di uno dei conduttori, Claudio Bisio, ma un fattore innocente, quello solo ed esclusivamente cromatico. C'è chi ha tentato di infilare nel discorso e nel "dibattito" il concetto di Vecchia Signora, ma senza mancare di rispetto alla ex signora Borg e alla causa scatenante della divisione dei Pooh, la Juventus non ha colori particolarmente televisivi. Il bianco e nero appartiene al passato, anche se le vittorie in serie degli uomini di Allegri sono quanto mai attuali. La Bertè e la mitica Patty, l'una con i capelli azzurri e abito nero, l'altra biondissima ma sia con il rosso che il nero nell'abito. I loro non erano affatto riferimenti calcistici, ma il derby non dorme mai e le loro esibizioni sono state rivisitate e reinterpretate in ottica calcistica. Sanremo è nato nel 1951, con Nunzio Filogamo. All'epoca, primo dopoguerra, la Liguria d'inverno era spesso meta dei milanesi che per motivi di salute avevano bisogno di svernare. Ecco perchè, forse, 69 edizioni dopo, i milanesi del calcio hanno trasformato la serata più nazionalpopolare di tutte in una disputa colorita e colorata fra il nerazzurro di Loredana e il rossonero della ragazza del Piper.
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