di Emanuele Landi -  Se non bastava la clamorosa e rovinosa sconfitta nel derby capitolino ad agitare i sonni dei tifosi romanisti, il pensiero di una gara dentro o fuori in Champions contro un ex laziale non può e non deve essere vissuto con un’insospettabile leggerezza. La Roma e soprattutto di Francesco si giocano gran parte della stagione nella sfida del Dragao contro Conceicao e i suoi ragazzi. Il 2-1 della gara d’andata ha sì fatto conoscere al mondo intero il talento cristallino di Zaniolo ma è stato sporcato dalla fortunosa rete di Adrian. Il gol del 31enne spagnolo ha regalato speranza al popolo dei draghi e deve essere visto come monito da parte dei giallorossi per non accontentarsi dei due risultati su tre a disposizione per il passaggio del turno. Il ritorno di questi ottavi di finale, in programma il 6 marzo all’Estadio do Dragao, vedrà solo una delle due sconfitte nel weekend risollevare la testa. Eh già perché oltre alla Roma battuta dai cugini laziali per 3-0, anche il Porto è stato battuto nel “derby di Portogallo”: i nemici storici del Benfica, col successo corsaro per 2-1, hanno trovato onore nella vittoria e ritrovato la vetta della classifica nella Primeira Liga. Onta da cancellare al più presto per Conceicao, dal passato biancoceleste, perciò ancor più voglioso di far lo sgambetto alla Roma. Di Francesco d’altro canto non può più sbagliare: nonostante il grande exploit della passata stagione, il rapporto con parte della tifoseria è ai minimi storici dopo le tante brutte figure di quest’annata. Rimanere aggrappati alla Champions può rappresentare l’ancora di salvezza per il tecnico e una bella boccata d’ossigeno dal lato economico per la società.Mentre, infatti, i portoghesi sono ancora in lotta per i tre obiettivi (campionato, coppa di Portogallo e Champions), la formazione capitolina deve rincorrere il quarto posto e provare ad arrivare più in fondo possibile in Champions, per provare a rigiocarla anche nella prossima stagione. Nel calcio moderno di oggi uscire dal treno di introiti che garantisce la massima competizione continentale è un delitto e i giallorossi devono provare ad evitarlo. Sergio Conceicao ha provato a motivare la sua squadra con queste parole: “Sappiamo che avremo lo stadio pieno, dovremo dimostrargli di essere motivati a vincere la partita”. Vincere è l’obiettivo del tecnico dei Draghi ma anche l’unico pensiero per Di Francesco. La Roma, infatti, quest’anno non è solidissima dietro e andare in trasferta per difendere un risultato può essere deleterio. Fare la propria partita e non pensare ai calcoli: questo il mantra che aveva suggerito anche il tecnico dopo la gara d’andata: “Di sicuro in Portogallo – aveva avvertito Di Francesco - non giocheremo per gestire il risultato. Un errore qualsiasi può compromettere tutto". Parole valide lo scorso 12 febbraio ma anche oggi di stretta attualità in un clima rovente post-derby dove la vittoria in terra portoghese, contro uno storico rivale da derby, può essere la panacea di tutti i mali.

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