di Valerio Graziani - Aleksandar Kolarov, lo sapeva, si era documentato per benino. "Negli Anni 50 c'era un giocatore, lo svedese Selmosson, detto Raggio di Luna", gli hanno chiesto dallo studio di Sky. Tutti pensavano ad una risposta di circostanza, perchè Kolarov

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non poteva esserne a conoscenza. E invece: "Era il 1958, sono esattamente 60 anni", la sua frase tra lo stupore degli intervistatori: era a bordocampo, nell'intervista al fischio finale, per cui non poteva averlo saputo dopo il gol su punizione segnato al minuto 71, con cui ha riportato in vantaggio la Roma, dopo il pareggio di Immobile. Documentarsi è un modo come un altro per volere fortemente un gol, una vittoria, una performance. e il serbo è sceso in campo con tanta fame in corpo visto che proprio lui, Kolarov, autore del gol del momentaneo 2-1, ha giocato il derby con una frattura della falange prossimale del V dito sinistro.

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