di DDD - Anche se nel campionato di Promozione, è pur sempre derby. Domenica 10 marzo: la seconda della classe, la Vigor Senigallia, ospita la capolista del girone A marchigiano di Promozione, la storica Anconitana. La lunga storia di questo derby tra Senigallia e Ancona inizia oltre cento anni fa, quando la già presente Anconitana affrontava il Misa Senigallia, una squadra di calcio – anzi di foot-ball come si scriveva allora – senigalliese, impegnata qualche anno prima della nascita della Vigor (1921). Un paio di precedenti meritano un ricordo: uno è quello della serie IV serie 1955-56, quando la Vigor in un Comunale “gremito” – scrive La Voce Misena – si trova in vantaggio 3-0 nel primo tempo con i gol di Boschi, Sangiorgi e Longhi, prima di crollare nella ripresa: l’Anconitana va in rete cinque volte, prevalendo per 5-3, ma la Vigor, impegnata in un girone terribile (Siena, Spezia, Lucchese, Pisa, Jesina, Pistoiese, Massese, oltre ai dorici), riesce a salvarsi. Non vi era riuscita invece un paio di anni prima, nel 1953-54, quando chiuse ultima sempre in IV Serie: i rossoblù furono capaci di fermare l’Anconitana in casa sull’1-1, ma al Dorico persero per 7-3, nella sfida in assoluto con più gol tra le due società. Come riporta l’interessantissimo libro “Ancona e Anconitana nel Novecento” di Franco Lorenzini e Sergio Dubbini – appena pubblicato – i vigorini schierarono in porta nell’occasione “un portiere giovanissimo, 17 anni, e forse esordiente” (Terenzi), ma all’ennesimo gol subito il capitano rossoblù, il difensore Benucci (scomparso nel 2008 e detentore del record di presenze di tutti i tempi prima di venire superato da Goldoni) decise di far uscire il compagno e mettersi in porta: allora infatti non erano previste le sostituzioni. Storie di altri tempi, emozioni da derby domenica 10 marzopotranno essere rivissute.

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