di Enrico Vitolo - Prima di diventare il nono Re di Roma, l’ottavo non è ufficiale ma è per tutti o quasi Francesco Totti, ne dovrà passare di tempo. Ne dovrà fare di gol. Ma intanto i 27 segnati da agosto scorso ad oggi, quasi uno a partita tenendo conto che 28 sono le gare disputate in campionato, rendono Ciro Immobile l’attaccante della Lazio più prolifico in una singola stagione di serie A. Dopo la rete di domenica messa a segna ad Udine contro i bianconeri di Oddo, tanto per cambiare anche questa volta decisiva ai fini del risultato, lo scugnizzo biancoceleste ha superato due grandissimi del passato come Giuseppe Signori ed Hernan Crespo: il primo si fermò a quota 26 in 32 partite nel 1992-93, identico percorso anche per l’argentino ma nel 2000-01. Record dunque superato, ma con 7 partite ancora da disputare tutto può ancora accadere. Soprattutto con l’Immobile del presente che è capace di diventare spietato in quegli ultimi quindici metri di campo. Un vero cecchino. Infallibile. La media a partita di tiri tentati è pari a 3.73 (50.1% indirizzati nello specchio della porta), ed in 28 incontri soltanto una volta è rimasto all’asciutto (gara d’andata all’Olimpico contro il Napoli). Prima e dopo una sfilza infinita di occasioni, con due picchi clamorosi come quelli contro il Sassuolo ed il Verona quando riuscì a calciare addirittura 9 e 8 volte. Ma ormai tutto questo non è più una sorpresa, soltanto una certezza. Ed allora perché non sognare di raggiungere Gonzalo Higuain a quota 36 reti in un solo campionato, il record stabilito dall’argentino con la maglia del Napoli nel 2015-16 non sembra poi essere così tanto lontano. Anzi. Ma se dovesse riuscirci allora sì che l’investitura di nono Re di Roma potrebbe anche diventare ufficiale.

Immobile

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