di Serena Calandra - L’inter che punta a un futuro importante, quella che mira alla Champions ma che pensa anche allo scudetto,ha dovuto mollare la presa per un attimo, per un solo attimo. La sconfitta contro l'Atalanta ha fatto male e lasciato tutti increduli ma come un pizzicotto sulla pelle non può lasciare il segno, non può essere metro di giudizio dal quale trarre una conclusione chiara o definitiva. Rimettersi sulla retta via è ciò che adesso conta. Una settimana di stop può bastare per pensarci su, per pensare al come rialzarsi… E così mentre alcuni dei titolari si concentrano a provare schemi ben diversi dal solito a causa degli impegni con le rispettive nazionali, mister Spalletti fa i conti con se stesso e con il calendario. Al rientro dalla sosta la squadra nerazzurra dovrà scontrarsi con l'avversario Frosinone che sarà la pillola dolce prima del match con il Tottenham, roba di Champions, Roma e Juventus in lotta per il campionato. Per le occasioni il tecnico avrà da elaborare diverse considerazioni e possibilità, una su tutte quella di schierare il duetto composto dai due argentini Maurito Icardi e Lautaro Martinez. Il campione e il gioiellino dal valore di qualche milione di euro scelti anche dal mister argentino Scaloni, preferiti a Messi ed Higuain per le amichevoli del 17 e 21 novembre contro al Messico,raramente giocano insieme. Un pò per le rispettive caratteristiche e un pò per il turn over necessario, sono costretti a fare il tifo uno per le giocate dell'altro. Perché l'unione fa la forza e contro una Roma in ripresa e una Juve quasi imbattibile non ci si può perdere in discorsi troppo ampi ma fare i conti con i fatti. Gli uomini di Spalletti sono tanti ma nessuno di loro ad oggi risulta essere una riserva. Assolutamente no, non può esserlo di certo Gagliardini, grande protagonista in campo contro al Genoa, così come non può esserlo Candreva, penalizzato rispetto a Politano scelto anche contro l'Atalanta. Tutti hanno un ruolo a prescindere dell’avversario. Spalletti lo sa bene e contro ai più forti mira a sfoderare il miglior 11 dell'occasione. In difesa non trascura Skriniar presente 10 volte su 12 alternando Miranda a De Vrijo Asamoah a Dalbert, risultato finale: 10 reti subite in 12 match. Confronto con la Juve? Solo 2 reti in più incassate dai nerazzurri che al match del 7 dicembre pensano ancora con distacco e incertezza.E poi chissà.  La Juve ha un pezzo grosso, quel Cristiano Ronaldo dalle giocate rivelatorie, ma si sa le battaglie non si vincono solo in campo e se gli accordi andranno rispettati, l'Inter metterà  a segno una giocata di valore e gran classe, quella che porta il nome di Giuseppe Marotta. L'ex dirigente bianconero assolto da Agnelli è pronto a dire la sua ed a fare la differenza. Il suo corso potrebbe iniziare già dal prossimo match e chissà che perl'occasione stavolta non vinca il biscione.

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