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Redazione Derby Derby Derby

di Giancarlo Fusco - France Football dà i numeri e lo fa nel vero senso della parola – come sempre. Il noto magazine francese ha da poche ore stilato la classifica comprendente i 30 club più importanti nel mondo del calcio. Una classifica, tuttavia, che non sembra rispecchiare  propriamente quella che sarebbe dovuta essere la vera classifica. Ad onor di cronaca è giusto ricordare in base a quali criteri è stata stilata suddetta graduatoria. Si è partiti dai titoli internazionali di squadra e individuali, presenze allo stadio, ricavi, vendite magliette, seguito sui social network, spese in sede di calciomercato, valore di mercato di ogni calciatore, numero di campioni del mondo in attività e per finire la storia del club. Bene, letti questi parametri, veniamo a scoprire che il derby italiano vede solo la Juventus nella top ten. Milan e Inter sono fuori con i rossoneri piazzatisi in undicesima posizione e i nerazzurri ad occupare la quindicesima piazza. Ben più staccata la Roma in ventiquattresima posizione. Inutile soffermarsi sui top club europei anche perché squadre come Real Madrid, Barcellona e di lì via dicendo hanno tutto il diritto di essere in top ten. Dalla Francia, però, non vengano a raccontarci la favola di Paris Saint-Germain, Chelsea, Arsenal e Manchester City secondo la quale questi club avrebbero più parametri di squadre come le due milanesi, soprattutto del Milan. Sicuramente i rossoneri mancano da un po' nell’Olimpo del calcio, con’l’aggravante di un calciomercato che, soprattutto nell’ultimo Berlusconi, ha pianto e non poco. Per blasone e storia, tuttavia, la società di via Aldo Rossi è sempre più avanti di tante altre società piazzatesi tre le prime dieci, Juventus compresa. La Juventus! Dicevamo, appunto, derby italiano decisamente vinto dai bianconeri che in questi ultimi anni per stradominare solo in Italia ha speso soldi come se non ci fosse un domani. La posizione dei bianconeri, tuttavia, non è da criticare perché escludendo i titoli vinti in giro per il mondo, ha tutti i criteri in regola per essere tra i primi club del mondo. Ciò nonostante, anche se la società di Agnelli dovesse vincere la Champions (glielo auguriamo) ha un blasone internazionale ancora nettamente al di sotto di quello rossonero. La Juventus, tuttavia, merita il posizionamento occupato, giusto sottolinearlo anche per evitare l’inveire dei grandi esperti social. Giusto, comunque, spostare i riflettori su altre contendenti la classifica. Ci perdonino i grandi conoscitori del calcio ma anche se gli ultimi anni hanno visto il Milan in ombra, è fuori ogni dubbio che in campo internazionale i rossoneri hanno rappresentato e rappresentano il calcio italiano nel mondo. Le 7 Champions su tutti gli altri riconoscimenti ottenuti, sono una cosa impossibile da non tener conto. France Fooball, tuttavia, doveva fare in modo da non mettere troppe italiane tra le prime dieci posizioni. A tal proposito, qualcuno ci spieghi cos’ha vinto e cosa fa il Paris Saint Germain sui campi più belli del mondo, oltre a collezionare pessime figure. Avrà pure speso in lungo e in largo, questo è sicuro così com’è sicuro che l’UEFA tende a mettere una benda davanti agli occhi in sede di mercato quando si tratta del club parigino, tuttavia, la certezza che i soldi spesi siano eccessivi e più ampi rispetto ai riconoscimenti ottenuti sul campo è altrettanto palese. Non possiamo neanche dire che la classifica sia stata stilata dal gioco di calcio per console per antonomasia, Fifa. Il database della EA Sport, infatti, è aggiornatissimo e sicuramente i parametri utilizzati dal gioco sarebbero stati nettamente più affidabili dei criteri utilizzati da France Football per stabilire la classifica finale. Questo articolo sembra polemico? Ebbene si, basta con questi finti perbenismi. I riconoscimenti e  i titoli sono stati creati e vengono assegnati per un motivo e vedere cose del genere lascia sempre un po' di amaro in bocca. Non venisse nessuno a raccontarci la favola che i francesi non hanno astio nei confronti degli italiani. Quel lontano luglio del 2006 forse fa ancora troppo male ai grandi esperti e France Football, anche questa volta ha perso l’occasione per fare una belle figura. Di Chelsea, Arsenal e Manchester City non abbiamo voluto parlare ma le tre inglesi di sicuro non hanno bacheche sfavillanti e colme di trofei, tutt’altro. Ma questa è un’altra storia.