di Valentina Alduini - Per il Napoli e per Napoli, come spesso capita alle squadre di tradizione prive di una rivale cittadina, la partita che ha maggior sapore di derby è quella con la Juventus. Un po' come accade a Bologna e Firenze. Se poi è anche una sfida di alta classifica... Avrebbero dato qualsiasi cosa i tifosi partenopei per rimontare, ma a vincere quello che è il derby di alta classifica con il risultato di 1-2 è la squadra di Massimiliano Allegri, che si porta così a +16 sui partenopei. Le due formazioni avevano fatto intuire sin da subito che la partita sarà avvincente e, al 25’, arriva il primo colpo di scena: Meret, portiere del Napoli, viene espulso per un fallo ai danni di Cristiano Ronaldo. Il portoghese si era messo in movimento a causa di un retropassaggio errato di Malcuit proprio al portiere del Napoli. La Juventus guadagna quindi una punizione che si rivela sanguinosa: infatti, al 28’, il tiro magistrale di Pjanicsi inserisce nell’angolino, dove Ospina non ha alcun modo di arrivare. I bianconeri vogliono provare a chiudere il match e, al 38’, Bernardeschi ottiene un calcio d’angolo dal quale deriverà, al 39’, il gol di Emre Can che porta i suoi sullo 0-2. Napoli e Juventus vanno dunque negli spogliatoi con i padroni di casa sotto di due reti. Nella ripresa, i bianconeri perdono per espulsione Pjanic (47’) che compie un fallo di mano e conquista il secondo giallo. La capolista va in affanno e il Napoli prova a farle male, riuscendoci al 61’ grazie al gol di Callejon. La Juventus soffre e la squadra di Ancelotti cerca di arrivare al pareggio. L’occasione per il Napoli si presenta all’84’ quando Insigne batte un rigore assegnato con l’ausilio del var per un fallo di mano di Alex Sandro (che viene ammonito). Tuttavia, l’attaccante napoletano non riesce a far carambolare la palla in porta e pertanto il risultato resta invariato. Dunque, la Juventus guadagna altri tre punti importanti che l’avvicinano sempre di più all’ottavo scudetto di fila. Nonostante ciò, la squadra di Massimiliano Allegri dovrà cercare di avere meno blackout per provare a compiere l’impresa nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid,che si disputerà a Torino il 12 marzo. Infatti, per passare il turno nella competizione europea, la Juventus dovrà essere decisa, attenta e di classe per 90’ più eventuale recupero. Tradotto: i bianconeri dovranno essere perfetti, senza sbavature e senza timori. Archiviata la pratica Napoli, la squadra torinese potrà preparare la gara casalinga dell’8 marzo contro l’Udinese senza farsi distrarre dalla gara contro l’Atletico Madrid. Va da sé che non pensare ad una partita come quella contro gli spagnoli, sembrerebbe alquanto impossibile ma la Juventus dovrà naturalmente procedere step by step. Perciò, Cristiano Ronaldo e compagni dovranno cercare di scindere il più possibile i capitoli campionato e Champions League, lavorando per dare il massimo in entrambe i casi. Riusciranno a scrivere una bella pagina in entrambe i casi? Il gioco della Juventus subirà delle variazioni in vista della sfida cruciale contro l’Atletico Madrid? I quesiti restano aperti e, soltanto il tempo, gradualmente, potrà darci delle risposte significative.
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