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turnover perfetto sconosciuto koulibaly re dei titolarissimi

Redazione Derby Derby Derby

di Enrico Vitolo - Per loro non esiste il turnover, per loro la maglia da titolare è sacra. Un po' come se fosse una seconda pelle. In serie A, dopo dieci giornate di campionato, sono 33 i calciatori che non hanno saltato neppure un minuto di gioco. Anzi, un secondo. In campo dall’inizio alla fine. Sempre. Perché di loro gli allenatori non possono fare a meno, specie se dietro alle spalle hai scritto Cristiano Ronaldo. Il portoghese, infatti, non ha riposato neppure un po' in questo avvio di avventura in serie A, per lui lo spazio nell’undici titolare è d’obbligo. Inevitabile. Un po' come per Koulibaly nel Napoli, che da qualche anno ormai è diventato indispensabile all’interno dello scacchiere tattico partenopeo. Neppure la costante ed efficace rotazione adottata da Ancelotti in questo avvio di stagione ha fatto sì che il difensore senegalese lasciasse il suo posto a qualche compagno di squadra. Stesso destino anche per Handanovic dell’Inter, Olsen della Roma, Skorupski del Bologna e Cragno del Cagliari. Ma nel caso dei portieri tutto questo può rappresentare la normalità, forse un po' meno per Gigio Donnarumma che in un attimo nelle ultime settimane è ritornato ad essere quasi costantemente sotto accusa. Chi non lo è mai stato sono i suoi compagni di squadra Suso e Musacchio, due perni imprescindibili nella costruzione del Milan 2.0 di Gattuso.  Ma la lista dei “fortunati” comprende molti altri calciatori. Da Criscito e Biraschi del Genoa a Strakosha e Acerbi della Lazio, da Sirigu e N’Koulou del Torino ad Audero e Andersen della Sampdoria, da Consigli e Ferrari del Sassuolo a Chibsah e Sportiello del Frosinone. E ancora, Vitor Hugo, Pezzella e Milenkovic: tre al prezzo di uno. Sono loro gli uomini guida di una Fiorentina che sta facendo grandi cose in questo inizio di stagione, un po' come il terzetto del Parma composto da Sepe, Bruno Alves e Gagliolo. Per tutti loro la panchina può aspettare. Così come per Silvestre, Caputo e Di Lorenzo dell’Empoli, ma anche Stryger Larsen, Samir e Fofana dell’Udinese. A quanto pare, in Italia, c’è ancora qualcuno che può contare sul posto fisso.