di Davide Capano -
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La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione (MIUR), FIGC e Lega Serie A, presenta “Il calcio che amiamo”, un grande incontro rivolto alle nuove generazioni, ospitato dalla Santa Sede in Aula Paolo VI venerdì mattina alle 9.30. Culminerà con un’udienza papale.
Si tratta di un appuntamento volto a far riflettere sul calcio come divertimento, educazione e inclusione, valori importanti e fondamentali raccontati dai giornalisti della Rosea insieme a vertici istituzionali, grandi campioni, allenatori.
Una vera e propria festa per il mondo dello sport, dedicata a piccoli giocatori, tifosi e a tutti coloro che amano il calcio.
Tanti gli esponenti di primo piano che hanno raccolto l’invito de La Gazzetta dello Sport e del presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo: Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gabriele Gravina, presidente FIGC, Gaetano Miccichè, presidente Lega Serie A, Giovanni Malagò, presidente Coni, Javier Zanetti, vicepresidente Inter, Clarence Seedorf, allenatore Camerun, Samuel Eto’o, attaccante del Qatar SC, Arrigo Sacchi, ex allenatore, Roberto Mancini, CT Nazionale Italiana, Claudio Ranieri, allenatore Roma, Franco Baresi, leggenda dell’A.C. Milan, Gianluca Pessotto, team manager della Juve Primavera, Carolina Morace, mito del calcio femminile italiano e Francesco Messori, capitano Nazionale Italiana Calcio Amputati.
L’evento sarà condotto dalla giornalista di La 7 Cristina Fantoni. Dopo una performance del gruppo Da Move, avanguardia del movimento freestyle mix a livello europeo, ai giornalisti de La Gazzetta dello Sport Andrea Monti, direttore, Stefano Barigelli, condirettore e Gianni Valenti, vicedirettore vicario, è affidata la moderazione di tre salottini.
Nella mattinata spazio alla premiazione dei vincitori del concorso per le scuole “Il Calcio e i giovani”, indetto dal MIUR, rivolto agli alunni del Lazio e dell’Abruzzo che hanno presentato elaborati inediti sui temi attinenti il calcio come fattore di formazione.
Per tutti i presenti – soprattutto bambini e ragazzi, oltre cinquemila tra classi e squadre giovanili – il momento più atteso è quello finale, quando a parlare sarà Papa Francesco.
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