di Marco Rizzo - Leonardo e Maldini hanno fatto il possibile. Ma qualcosa che manca, alla rosa del Milan, c'è. Lo sanno i dirigenti, lo sa Gattuso. Ci sarà tempo per migliorare, ma in casa Milan si pensa che in estate siano state coperte le pecche maggiori: il bomber, il vice Kessiè e il vice Suso. Per il ruolo di play davanti alla difesa, invece, si è scelto di fare necessità, virtù. Il titolare era e resta Biglia, ritenuto fondamentale da Gattuso per gli equilibri di squadra. Lo si è visto con la Roma, nonostante la prova opaca di Napoli. Ma chi al suo posto, quando servirà dargli fiato, magari già nella partita in Lussemburgo con il Dudelange della settimana prossima, a soli 3 giorni dalla delicata gara con l’Atalanta ? Gattuso studia le possibilità. A Napoli ha provato Bakayoko a gara in corso, con un solo allenamento in quella zona. Non è andata benissimo, anzi. Il tecnico si è pubblicamente pentito di quella scelta. Non è escluso che ci riprovi, ma al momento l'ex Chelsea è ritenuto mezz'ala e potrebbe giocare proprio in quella zona in Europa League, facendo il suo esordio dal 1’. Nelle scorse settimane è emerso il nome di Kessiè, ma sembra complicato disciplinare il giocatore ivoriano. Molto più utile utilizzarlo da incursore partendo dalla mezz’ala: quest’anno da lui ci si aspettano molti più inserimenti, e quindi gol. Già con la Roma, questa differenza rispetto allo scorso anno si è vista. In passato lo stesso tecnico aveva parlato di Calhanoglu in quella zona. Il turco però è troppo importante, ora, davanti. In futuro, chissà però che non venga ritirata fuori questa opzione. Ha tutte le caratteristiche per poterlo fare. Al momento le opportunità nel ventaglio di Gattuso sono Bertolacci e Montolivo, che dopo essere stato incluso nella lista Uefa, pare essere stato "riabilitato" in rosa. Dovrà trovare la forma migliore, ma quando l’avrà fatto, verrà considerato dall’allenatore calabrese. Ma la sensazione principale è che, al momento, l'opzione più probabile in caso di mancanza dell'argentino sia quella del cambio modulo, col passaggio ad un centrocampo a due, dove Bakayoko si troverebbe certamente maggiormente a suo agio, avendo più volte giocato in passato (soprattutto a Montecarlo) in quella posizione. A gennaio, poi, si vedrà. Se si rivelerà un enorme problema in questo girone di andata, Leonardo troverà certamente una soluzione. Intanto, il dirigente rossonero, continua il suo corteggiamento a Rabiot, proprio in quella zona di campo. La speranza è quella di poterlo ingaggiare a costo zero tra 6 mesi.
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