Il caso Rog preoccupa il Cagliari
All'Olimpico in verde ma nel 1994 l'Italia U21 giocò con la maglia rossa per un malinteso con la Croazia...
Sono sempre di attualità temi come Nations League e Nazionali, Serie A e contagi. Raggiunto dal quotidiano sportivo il Corriere Dello Sport, Giulini ha ribadito la sua posizione in merito alla vicenda, visto che in casa Cagliari la preoccupazione è per Marko Rog, pedina fondamentale per Eusebio Di Francesco: "Sul caso specifico di Rog devo effettuare le verifiche necessarie. Come tante altre società siamo contrari a queste convocazioni effettuate per disputare amichevoli o la Nations League. Posso capire che si vada invece a giocare per le qualificazioni al Mondiale 2022. Tutto il resto a mio avviso è superfluo, mette a rischio i nostri tesserati. Siamo qui a gestire centinaia di tamponi, con annessi e connessi e tutti i costi che ne conseguono. Poi, guarda il caso, arrivano le nazionali e portano i giocatori in giro per il mondo, con i rischi facilmente immaginabili. I nostri sudamericani girano quattro aeroporti, da Cagliari a Roma, da Roma a Madrid, da Madrid a Montevideo e so poi giocano a Lima passano anche da li, piuttosto che da Bogotà. Transitare per quattro o cinque scali, prendere tre aerei in un periodo di pandemia e di emergenza sanitaria mondiale si può ben immaginare quanto sia inopportuno".
Sul piano economico, Giulini ha sottolineato che i club sono i datori di lavoro dei calciatori: "I calciatori sono pagati da noi, dai club. Sarebbe molto meglio che i giocatori restassero presso il luogo in cui prestano l’opera, per garantire la regolarità dei campionati. Capisco il caso estremo delle qualificazioni ai Mondiali, capisco molto meno chi va a fare stage, amichevoli o Nations League".
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