DerbyDerbyDerby Serie A Cagliari, Jeda: "Assegnare lo Scudetto alla Juve e non giocare più? Sarebbe assurdo e ridicolo"
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Cagliari, Jeda: "Assegnare lo Scudetto alla Juve e non giocare più? Sarebbe assurdo e ridicolo"

Redazione DDD
Il punto di vista dell'ex giocatore di Allegri

L’ex Cagliari Jeda, è intervenuto ai microfoni di FootballNews24, trattando dell’attuale situazione nazionale e della possibile ripresa dei campionati professionistici, soffermandosi sulla lotta scudetto, sul suo Cagliari e sulle eventuali conseguenze della sosta, ricordando infine il suo ex allenatore Massimiliano Allegri.

Come si sta vivendo l’emergenza Coronavirus? “Un periodo così è molto difficile, non era mai successa una cosa simile. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato e ci siamo fatti cogliere di sorpresa, ora siamo chiusi a casa, usciamo solo per reali necessità, nella speranza che il tutto si risolva al più presto. Passo il tempo guardando la TV o sui social, cerco inoltre di restare sempre aggiornato sulla situazione tramite i giornali, non vedo l’ora che si torni alla normalità o, quanto meno, ad una vita il più abituale possibile.” Giocare ogni tre giorni in estate è fattibile? “Nel calcio professionistico credo che la soluzione migliore sia aspettare il più possibile, utilizzando in seguito tutti gli strumenti che hanno a disposizione per restare nella più totale sicurezza. Finire il campionato è fondamentale, soprattutto sotto il punto di vista economico, per evitare di creare grossi problemi, sia alle società che a tutti coloro che lavorando grazie a questo mondo. Giocare in estate è una soluzione plausibile e consona al calcio professionistico, mentre dalla Serie D è già un discorso più complicato.”

Chi è favorita per la vittoria finale, Juventus, Lazio o Inter? “In questo momento è come se si fosse azzerato tutto, Juventus e Lazio partiranno dallo stesso punto. In termini di qualità la squadra di Sarri ha un grande margine di vantaggio, possiedono infatti una rosa incredibile, sia per il livello tecnico che per la vastità. Lazio e Inter non sono comunque da sottovalutare perchè, ripeto, le motivazioni faranno la differenza. Quest’ultime grazie a questa pausa hanno recuperato giocatori infortunati e le energie spese. Ho grandi aspettative riguardo al club di Simone Inzaghi, hanno una reale possibilità di alzare il titolo, è l’unica occasione che hanno dopo tanti anni, quindi capisco che abbiano sempre voluto proseguire. Devo ammettere che l’idea di cristallizzare la classifica e consegnare lo scudetto alla Juventus, che in questo momento è la prima della classe, è stata una delle cose più assurde e ridicole che abbia mai sentito: il calcio va giocato, non si emanano esiti in tribunale, non avrebbe avuto senso.” Facendo un pronostico personale, chi vincerà questo scudetto? “Quest’anno la Lazio ha una grandissima occasione che non può lasciarsi scappare e, personalmente, sono convinto che non la perderà. Ora non voglio gufarla (ride; ndr), fare un pronostico in questo momento è difficile, però credo sia davvero possibile che vincano il campionato. Inzaghi è uno degli allenatori che più è cresciuto negli ultimi anni, ha creato un ottimo club con un gioco stupendo, un po’ come il Napoli di Sarri. Non vedo perchè non debbano vincerlo, hanno tutte le caratteristiche e le potenzialità per farlo.”