Isolamento forzato ad Asseminello: le parole di Walter Zenga

Derby dei cori

Il derby dei balconi ai tempi del Coronavirus, i romanisti cantano "Grazie Roma", i laziali "I Giardini di marzo"!

Walter Zenga è arrivato a Cagliari con tanto entusiasmo, ma subito dopo la sua presentazione, come nuovo tecnico al posto di Rolando Maran, il calcio italiano si è fermato per il Coronavirus. Lo stesso Zenga ha parlato di tutto questo a L’Unione Sarda, dal suo isolamento forzato del centro sportivo sardo di Asseminello: "Il campo manca tanto, ovviamente, non solo a me ma a tutti, credo, anche e soprattutto alla gente che si vuole divertire negli stadi. Per quanto mi riguarda, rispetto le regole, vivo distante dagli altri che sono qui. Spero tutti capiscano che possiamo fare qualcosa solo osservando tutte le regole. Ci vorrà del tempo, ma ce la faremo".

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Zenga ha raccontato il suo lavoro al tempo del Coronavirus: "Faccio sedute video, con i vari spezzoni di partite del Cagliari, le video conferenze con il presidente Giulini e il mio staff. Penso a come preparare i prossimi allenamenti e studio come riprendere dal 21 marzo. Se si torna in campo, saranno tredici finali, un mini-campionato. Vorrei che la mia squadra avesse la forza di andare a tremila all’ora, mostrando senso di appartenenza, professionalità e rigore. Spero di essere all’altezza di tutto, non vedo l’ora di sentire i cori dei tifosi".

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