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countdown partite iva guerra figc procuratori effetti sul mercato

Redazione Derby Derby Derby

di DDD -

Posizioni a confronto. Il mondo del calciomercato sta cambiando e c'è chi protesta, come la UAFA, l'Unione degli agenti sportivi che ha diramato un comunicato: "Siamo ormai al countdown per lo stop alla deregulation. Mancano quattro giorni al superamento della liberalizzazione e alla cancellazione del registro provvisorio dei procuratori sportivi. Diventa sempre labile la via d'uscita per le tante aziende che nei prossimi giorni dovranno essere chiuse con la decadenza delle partite IVA ma anche e soprattutto l'accrescimento dell'abusivismo da parte di chi continuerà a lavorare nonostante il nuovo regolamento.

La deadline è il 1 luglio, data in cui entrerà in vigore la nuova legge a tutti gli effetti illegittima. A nulla è servito l'interessamento e le forti richieste della UAFA alle forze politiche che niente hanno cambiato e che probabilmente mai cambieranno. Resta, però, una via d'uscita. In caso di deposito delle procure dopo il 1 luglio sicuramente arriverà un diniego da parte della FIGC e a quel punto il procuratore potrà impugnare la decisione e optare per un ricorso".

Di diverso avviso lo storico procuratore Claudio Pasqualin: "Concettualmente era attesa da tempo una riforma. La FIFA di Blatter aveva avuto questa alzata di ingegno di annullare tutte le regole provocando conseguenze disastrose nel nostro contesto. Quindi il ripristino dell’esame, per una sorta di sollevazione di tutte le componenti, seppur con gli aggiustamenti dovuti – l’eccessiva severità non può essere certo apprezzata -, sicuramente va salutato con favore. Certo è che si passati da un estremo all’altro. Comunque quello che conta è la valorizzazione del concetto secondo cui il buon procuratore deve sapere di contrattualistica e di tutte una serie di materie, quella fiscale, promo-pubblicitaria, assicurativa e via dicendo che vanno ad aggiungersi ad un’eventuale competenza calcistica. Dico eventuale perché il procuratore deve parlare con molta parsimonia di spinta sulle fasce, filtro a centrocampo, perché c’è una pletora di personaggi, allenatori, direttori tecnici, osservatori a cui aggiungere altre persone che invece dovrebbero limitarsi a valorizzare le di per sé già buone prestazioni del proprio assistito".