Voglia di punti e invertire un trend che nelle ultime settimane non è piaciuto all'ex Salernitana

La conferenza stampa di Davide Nicola

ACF Fiorentina v US Cremonese - Serie A
Davide Nicola, allenatore della Cremonese, nel corso della sfida contro la Fiorentina (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

SULLA PARTITA CONTRO IL SASSUOLO – «Il Sassuolo è una squadra organizzata, come abbiamo già visto all’andata. Parlare di neopromossa è forzato: è una società consolidata, che è stata per 12 degli ultimi 13 anni in Serie A e che ha dimostrato e sta dimostrando tanto. La qualità dei loro interpreti può metterci in difficoltà, servirà rispetto e attenzione ai dettagli. Ci siamo preparati per fare una partita importante sotto tutti i punti di vista».

Cremonese Nicola

SUL MOMENTO DEL SASSUOLO E IL CALENDARIO – «Ogni squadra in questo campionato ha pregi e difetti. Loro arrivano da un periodo intenso, ma restano una realtà solida e competitiva. È un’altra opportunità per fare un passo avanti. Non dobbiamo mai perdere fiducia: obiettivi come il nostro si raggiungono solo passando da sacrifici e difficoltà».

SUGLI INDISPONIBILI – «Collocolo è ampiamente recuperato, contro il Verona sarebbe stato un azzardo impiegarlo di più. Fa piacere rivederlo sorridere dopo tanto tempo. Payero è tornato ad allenarsi con la squadra, vogliamo solo evitare rischi per averlo al meglio dalla prossima partita».

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SUL MERCATO DI GENNAIO – «Non è una sessione per costruire la squadra, ma per migliorare dove serve nell’immediato. Il mercato di gennaio deve aiutare a raggiungere l’obiettivo, quello estivo guarda più al lungo termine. La società sa cosa fare, noi pensiamo al campo. Il percorso non è finito. Ci sono tante battaglie e in alcune contano disciplina e lettura dei momenti. La salvezza non si raggiunge subito: sono dieci mesi di lavoro duro, con entusiasmo e organizzazione».

SULLA QUOTA SALVEZZA – «Non faccio calcoli, la considero sempre alta. È una perdita di tempo: dobbiamo concentrarci solo sul nostro cammino e sul lavoro quotidiano. Dobbiamo essere trasformisti: avere un’identità chiara ma anche altre sfaccettature. Questo ci rende più ricchi e ci aiuta a interpretare meglio le partite».

SULLE DIFFICOLTÀ REALIZZATIVE – «Se guardiamo ai gol fatti non siamo negativi. Ci sono momenti diversi e interpretazioni diverse. Serve equilibrio: aumentare la qualità offensiva senza copertura renderebbe tutto più complicato».

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