Doveva essere un momento di festa (rimandata di qualche giorno) e, invece, sei daspo emessi dal questore di Napoli. In particolare, 4 anni per un 34enne partenopeo indagato per tentato omicidio.
Ricordate il derby campano tra Napoli e Salernitana? La sfida del 30 aprile che poteva sancire immediatamente il terzo scudetto dei partenopei? A livello giudiziario, infatti, non è ancora finito. Secondo quanto riferisce napolitoday.it, sarebbero sei i daspo emessi dal questore di Napoli. In particolare, un provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, della durata di 4 anni con obbligo di comparizione, è scattato nei confronti di un 34enne partenopeo indagato per tentato omicidio aggravato.
#Cronaca #Fuorigrotta Accoltellamento all'esterno del Maradona prima di Napoli-Salernitana: Daspo di 4 anni per un uomo https://t.co/LsetjiWkZk pic.twitter.com/OsPDsx9a56
— Napoli Today (@NapoliToday) September 8, 2023
Lo scorso 30 aprile, poco prima dell’inizio dell’incontro di calcio Napoli-Salernitana - spiega in una nota la Questura - l’indagato, all’esterno dello Stadio "Maradona", utilizzando un’arma da punta e taglio, feriva gravemente, per futili motivi, uno sconosciuto al torace. Un altro provvedimento, della durata di un anno, è stato adottato nei confronti di un 22enne napoletano che, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria di campionato da parte del Napoli, ha fatto esplodere un petardo in piazza Trieste e Trento, arrecando un grave pericolo per l’incolumità dei numerosi presenti.
Ancora, altri 4 provvedimenti, per periodi da tre a cinque anni, - sempre secondo la nota del questore - sono stati emessi nei confronti di altrettante persone e, in particolare, un 59enne di San Giorgio a Cremano condannato, lo scorso 1° dicembre 2022, per associazione per delinquere di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti; a un 47enne di Giugliano in Campania condannato, con sentenza divenuta definitiva il 18 novembre 2021, per associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione continuata e in concorso aggravata dal metodo mafioso; ad un 45enne di Marano di Napoli condannato, con sentenza divenuta definitiva lo scorso 28 ottobre 2020, per concorso in associazione per delinquere di tipo mafioso e, infine, a un 41enne di Castellammare di Stabia poiché condannato per estorsione continuata in concorso aggravata dal metodo mafioso.
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