Il bosniaco, come hanno mostrato le immagini, ha interagito con i tifosi fiorentini. Un gesto che, di regola, non sarebbe consentito. Per questo il bosniaco potrebbe rischiare una giornata di squalifica.

La sconfitta a Bergamo ha fatto sprofondare la Fiorentina sempre più all'ultimo posto. Dopo 13 giornate la Viola non ha ancora ottenuto una vittoria e la cura Vanoli, al momento, sembra non funzionare. Al fischio finale, come hanno mostrato le immagini, tutta la squadra è andata sotto il settore ospite a chiedere supporto con Edin Dzeko che ha deciso di metterci la faccia prendendo in mano il megafono, Un gesto molto nobile ma che al bosniaco potrebbe costare caro.

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FIRENZE, ITALIA - 27 NOVEMBRE: Edin Dzeko dell'ACF Fiorentina mostra il suo sconforto durante la partita della fase a gironi della UEFA Conference League 2025/26 tra l'ACF Fiorentina e l'AEK Athens FC allo Stadio Artemio Franchi il 27 novembre 2025 a Firenze, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Edin Dzeko, il bosniaco rischia la squalifica dopo il colloquio con i tifosi: cosa dice il regolamento

Nuovo KO. Zero vittorie dopo 13 giornate. Ultimo posto in classifica. Squadra a rapporto con i tifosi. E' ciò che resta della trasferta della Fiorentina sul campo dell'Atalanta. Il 2-0 subìto rappresenta la settima sconfitta in campionato e adesso la situazione per la Viola si fa davvero difficile. Neanche il cambio in panchina ha portato i risultati sperati. Una pazienza che i tifosi fiorentini hanno davvero esaurito.

Al fischio finale, tutta la Fiorentina è andata sotto il settore occupato dai sostenitori viola e qui a prendersi la scena è stato Edin Dzeko. Il bosniaco, come mostrano le immagini, ha preso in mano un megafono per dialogare con i tifosi e le sue parole sono state chiarissime: "Abbiamo bisogno di voi". Una scena molto toccante perché non tutte le volte capita di vedere un giocatore a colloqui con i tifosi in un momento così delicato.

Un gesto che però sarà esaminato dalla Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné. L’argomento è trattato all’art. 25 (“Prevenzione di fatti violenti”), il cui nono comma recita così: “Durante le gare o in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori". La sanzione per i giocatori è quella prevista dalla lettera e del 1° comma dell’art. 9, ovvero la squalifica per una o più giornate di gara, insieme a un’ammenda da 20.000 euro.

Una scena che fa tornare alla mente quella che vide protagonisti i calciatori del Milan nel maggio 2023. Dopo il KO contro lo Spezia, i giocatori di Pioli andarono sotto la curva rossonera per poco più di un minuto. Per quello non ci furono sanzioni, ma la differenza sta nel concetto di "interlocuzione" perché : i calciatori del Milan, a differenza di Dzeko che ieri ha preso il megafono e arringato la tifoseria, rimasero in silenzio.

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