Momento social per Luca Toni e Francesco Totti, in vena di confessioni d'impatto e senza filtri.

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Continuano ad andare forte le interviste face to face virtuali tra le stelle dello sport. Quest' oggi è stata la volta di Luca Toni e Francesco Totti, quest'ultimo protagonista assoluto delle domande dell' ex viola. L'ex attaccante giallorosso si è lasciato andare in brevi confessioni e constatazioni.

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"Arrivare al 4 è dura. Ognuno dice la sua ma non c'è niente di sicuro. Stiamo ad aspettare che ci dicano qualcosa di certo ma niente.
Il campionato secondo me riprenderà.

La mia nuova avventura mi vede protagonista come procuratore. Sto vedendo diversi giovani di qualità. Ci azzecco ogni tanto. Mi sarebbe piaciuto sfidare Ronaldo il fenomeno. Per me lui è stato il più forte. Barcellona-Inter devastante.

Tra i giocatori di oggi il numero 10 più forte per me Dybala. La Juve ha tanti uomini forti. Se fossi stato allenatore della Juve avrei fatto giocare Ronaldo, Higuain e Dybala tutti insieme. Mi piace molto anche Insigne. Ai livelli nostri però trovarli non è facile. Sono cambiate le circostanze. La serie A adesso è diversa. Adesso molti diventano importanti già prima di giocare grazie ai social. Purtroppo è così.
Immobile? È l'unico italiano che spicca.

Mancini? Sta facendo bene. La nazionale ha dei giocatori forti. Tra Insigne, Chiellini, Immobile, Bonucci, Verratti, Florenzi è tanta roba. Se avessero disputato gli europei quest'anno avrebbero fatto sicuramente bene. Tutti giovani nuovi. Buffon è l'unico rimasto della nazionale 2006. Lui può ancora giocare. Se avessi potuto non avrei smesso. Non avrei lasciato la Roma per giocare un anno in più altrove. Speravo di poter continuare anche se comportava giocare meno. Con i tifosi c'è sempre stato un legame forte. Per la Roma avrei dato tutto, la scelta di smettere è stata un po' forzata. Ma va bene così. Ancora oggi mi fa un certo effetto avvicinarmi a Trigoria. Ogni volta che lascio mio figlio al centro sportivo mi emoziono".

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