Generoso Rossi, le parole dell'ex portiere di Bari, Venezia, Siena e Catania. Era stato coinvolto nel calcioscommesse nel 2004
Ci sono errori ed errori... Poi c'è quello che ha combinato David Raya, portiere del Brentford in Championship...
Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto l'ex portiere, Generoso Rossi, il quale, durante il programma “Taca La Marca”, si è soffermato sulla situazione d’emergenza del calcio italiano. Ecco quanto emerso:
La ripresa: "A mio parere non si dovrebbe riprendere e si dovrebbe programmare direttamente la prossima stagione. Tornare in campo ora falserebbe tutto, visto che i calciatori non sono in condizione, ma ci sono interessi specialmente economici che spingono, i quali in questo momento dovrebbero essere messi da parte". La tutela dei calciatori: "Il problema è molto grave, basti pensare che quando si è in ritiro comunque ci sono contatti con persone differenti dal proprio staff. Per tutelare tutti i calciatori si parla di tamponi continui che la gente comune non ha a disposizione, utilizzarli in questo modo mi sembra uno spreco ".
Gli allenamenti dei portieri: "In questo periodo per un portiere allenarsi è praticamente impossibile, il pallone non lo vedi almeno che non hai un giardino. È necessario il contatto con la palla, l'unica cosa che si può fare è un richiamo fisico, a differenza degli altri calciatori che possono allenarsi con esercizi diversi". Decurtazione degli stipendi: "Sicuramente se tagliano lo stipendio a Ronaldo per tre mesi lui non se ne accorge nemmeno, ma se lo fanno a chi gioca in Serie C, la differenza si nota. In Legapro, i calciatori percepiscono stipendi ai minimi federali pertanto per loro è davvero difficile andare avanti. In D è ancora peggio, visto che è uno sport a livello amatoriale dove nessuno guadagna".
La scuola calcio: "Ho una scuola calcio che al momento è giustamente ferma. Essere in contatto con i bambini è una cosa straordinaria, e per questo non appena è uscito il decreto ho sospeso subito tutto per salvaguardare la loro salute. Con i ragazzi restiamo in contatto sempre con video chiamate sperando di poterci ritrovare in campo il più presto possibile".
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