In occasione della prima giornata di campionato in Serie A è prevalsa la presenza degli stranieri sugli italiani. L'Atalanta la squadra meno patriottica, il Lecce quella meno all star.
Fosse stato ancora in vita, probabilmente, anche William Shakespeare si sarebbe fatto attrarre dall’argomento e avrebbe fatto porre all’Amleto 2.0 una domanda ben precisa: “Calciatori italiani o stranieri, questo è il problema”. Ma se per qualcuno il problema esiste ed è anche molto serio in Serie A, per qualcun altro invece non c’è alcun tipo di problema. Anzi. Intanto dopo i primi novanta minuti della stagione 2019-20 c’è un dato ben preciso che fa pendere la bilancia da un lato (stranieri) piuttosto che dall’altro (italiani). Ed anche in modo fin troppo evidente. 279 sono stati i giocatori scesi in campo in occasione della prima di campionato: il 60,2% di questi erano stranieri, appena il 39,8% invece italiani.
La squadra che ha toccato la percentuale più alta è stata l’Atalanta con l’85,4%, che tradotto in altri numeri vuol dire che sulla carta d’identità di nove titolari su undici c’era scritto un paese diverso dall’Italia. Hateboer, Tolói, Palomino, Gosens, Djmsiti, de Roon, Freuler, Malinovskyi, Pasalic, Zapata, Gomez e Muriel gli artefici del primo posto conquistato dalla squadra del presidente Percassi in questa speciale classifica. Si è fermato al 73,6%, invece, l’Udinese che come da tradizione continua a investire molto nei campionati esteri. Nel corso della gara con il Milan sono scesi in campo Musso, Becão, Samir, Troost-Ekong, Stryger Larsen, Fofana, Sema, Jajalo, De Paul, Pussetto e Nestorovski. Poco distante dai friulani si è posizionato il Napoli con il 72,7% scaturito dalla presenza a Firenze dei vari Koulibaly, Manolas, Hysai, Rui, Allan, Fabián Rui, Zielinski, Elmas, Mertens e Callejón.
Se Atalanta, Udinese e Napoli hanno fatto pendere la bilancia da un lato, dall’altro comunque c’è chi ha provato a spingere il più possibile per far prevalere la presenza di italiani in campo. Ma non è bastato. La squadra meno straniera della prima giornata di Serie A è stato il Lecce con appena il 31,0% di calciatori provenienti dal resto del mondo. In campo, infatti, Liverani ha mandato solamente Gabriel, Benzar, Tachtsidis, Majer e Farias. Molto simili anche le scelte di Corini che ha permesso al Brescia di raggiungere appena il 37,2% con l’impiego di Joronen, Chancellor, Zmrhal, Spalek e Avé. Sull’ultimo gradino del podio spazio invece al Torino e al 39,5% scaturito dall’utilizzo di Aina, Ansaldi, Djidji, Bremer, Meïté, Rincón e Lukic. A quanto pare nessuno avrebbe saputo rispondere alla nuova domanda di Amleto.
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