Quando si alza il livello, il Napoli fa fatica: dopo l'Atalanta, ad essere corsara a Fuorigrotta è la Lazio, che vince 0-1 con gol di Isaksen. Il Napoli fa fatica con avversarie dalla marcia più alta, e per raggiungere la Champions serve lavoro.
dallo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, Michele Bellame
La pioggia incessante che, da giorni, sta caratterizzando il clima della città di Napoli, non ha condizionato i numerosi tifosi partenopei che hanno riempito l'arena di Fuorigrotta.
In città, le radio e le tv locali hanno raccolto il disappunto dei supporters napoletani dopo la sconfitta di giovedì in Coppa Italia: la Lazio arriva al Maradona consapevole di disputare una partita con - praticamente - una squadra completamente diversa rispetta a qualche giorno fa.
Ciononostante, la Lazio è corsara a Napoli, che grazie ad una rete di Isaksen arrivata nella seconda metà della ripresa, porta a casa tre punti importantissimi per la corsa Champions.
Al "Maradona" c'è aria di rivincita: dopo il turno di coppa, Napoli e Lazio tornano a sfidarsi
Entrambe le squadre si contendono il possesso palla in maniera equilibrata, ed entrambe prediligono un gioco che si sviluppa sulle fasce laterali. Il Napoli prova ad attaccare sulla destra con la collaudata catena Di Lorenzo-Politano, mentre la Lazio prova di più a verticalizzare, ma la difesa azzurra è attenta. Lukaku è stato servito molto poco durante la prima frazione di gioco. Se non fosse per la pioggia, Meret e Provedel hanno il completino intonso: nessuno dei due portieri ha fatto interventi particolari.
Siccome a destra la Lazio si chiude, il Napoli prova a giocare a sinistra: lo fa circa alla mezzora, con uno scambio tra Kvara e McTominay che gioca di sponda, col georgiano che tira molto a lato della porta dell'estremo difensore biancoceleste. A proposito di portiere della Lazio, si registra la prima parata al 32': palleggio in area di Anguissa, tiro di destro, Provedel che blocca agevolmente in presa bassa. Il Napoli continua ad attaccare, sullo scorrere del cronometro del primo tempo. Un'azione elaborata, porta al tiro Politano: il numero 21 si accentra dalla destra, ma il suo tiro finisce a lato, senza impensierire Provedel.
Primo tempo di marca partenopea, ma i biancocelesti reggono l'urto
La prima frazione di gioco, si chiude a reti bianche: il Napoli ha chiuso in crescendo, attaccando più della Lazio. Di contro, la squadra di Baroni, ha avuto il predominio del campo nella parte centrale del primo tempo.
Secondo tempo, troppo poco Napoli: non basta Kvara
All'ora di gioco c'è la prima sostituzione del match: esce capitan Romagnoli piuttosto acciaccato, ed entra Patric. Poco dopo, c'è la terza ammonizione per la Lazio: si tratta di Castellanos, che in un ripiegamento difensivo commette fallo su Anguissa. Dal seguente calcio di punizione, nei pressi della bandierina alla sinistra di Provedel, il Napoli non sfrutta il cross di Politano. Il tifo rimane incessante qui allo Stadio Maradona, , si fanno sentire anche i tifosi ospiti accorsi a Napoli. Anche la pioggia, è incessante, che non smette di innaffiare giocatori e spalti, compresa la tribuna stampa...
Il Napoli si aggrappa alle giocate di Kvaratskhelia che è l'uomo più ispirato, e sicuramente più riposato di tutti gli altri suoi compagni di squadra. Il solo numero 77 però, non trova il varco giusto: si aggrappa ai compagni di fascia destra che, più volte, provano i cross, che finiscono nelle mani di Provedel. Di contro, la Lazio si affaccia poco prima del 70', ma Meret blocca facile un tiro dalla sua sinistra. Al 71', Anguissa va vicino alla rete: calcio d'angolo per il Napoli, colpo di testa del centrocampista azzurro che sporca il palo prima di uscire fuori. Al 73', Baroni opera altri due cambi: entrano Noslin e Pedro, mentre dalle parti di Conte ci sono numerosi giocatori che si riscaldano senza però che qualcuno svesta la casacca. Poco dopo, McTominay imbecca Lukaku, ma il passaggio è preda del portiere.
A Napoli piove sul bagnato: seconda sconfitta consecutiva, e perdita della vetta
Le sostituzioni non sortiscono gli effetti sperati. Ad eccezione di qualche giocata del brasiliano, puntualmente contrastata dagli avversari, il Napoli trova puntualmente il muro avversario ad ogni azione d'attacco. Al primo dei cinque minuti di recupero, Conte fa entrare Folorunsho e Simeone al posto di Anguissa e Lukaku, mentre fra le fila della Lazio entrano anche Lazzari e Gigot fra gli ospiti. Nonostante gli attacchi sul finale di partita, il risultato non cambia. La Lazio porta a casa una vittoria molto preziosa in chiave Champions, mentre il Napoli è alla seconda sconfitta in casa dopo lo 0-3 con l'Atalanta che si conferma capolista, ed è alla seconda sconfitta consecutiva, sempre contro i biancocelesti di Baroni.
Festeggia la Lazio: quinto posto per i biancocelesti
Lancio, sterzata, mancino. 🎯@OfficialSSLazio masterclass ✨ pic.twitter.com/aeHEWBfZaP
— Lega Serie A (@SerieA) December 9, 2024
Al triplice fischio di Colombo, su cui pende almeno una possibile chiamata var a favore dei padroni di casa, sono i tifosi della Lazio a festeggiare meritatamente una vittoria importantissima. Le curve del Maradona, però, tributano con cori e applausi il giusto impegno dei giocatori del Napoli. Con un solo obiettivo stagionale, gli uomini di Conte non possono mancare certi appuntamenti per mantenere una delle quattro posizioni in classifica. I giocatori del Napoli sono stati forse troppo prevedibili negli attacchi verso la porta avversaria. Lukaku non ha mai tirato in porta, ed il solo Kvaratskhelia non può essere l'unica soluzione. Di contro, alla Lazio è stato lasciato troppo spazio sulla sinistra, e Baroni ne ha approfittato una volta sola con Isaksen, che regala ai suoi i tre punti.
La Lazio sfiderà l'Inter, nel posticipo del lunedì sera della sedicesima giornata, mentre il Napoli volerà alla volta di Udine per l'anticipo pomeridiano di sabato 14 alle ore 18.
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