DerbyDerbyDerby Serie A Juventus, McKennie su Spalletti: "Il miglior allenatore che ho avuto in carriera"
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Juventus, McKennie su Spalletti: "Il miglior allenatore che ho avuto in carriera"

Giammarco Probo
Weston McKennie è stato protagonista di una lunga intervista ai microfoni di DAZN: le parole del centrocampista bianconero

La stagione di Weston McKennie con la Juventus è stata fin qui caratterizzata da continuità, spirito di sacrificio e grande duttilità tattica. Il centrocampista statunitense si è ritagliato un ruolo sempre più importante nello scacchiere bianconero, adattandosi a diverse posizioni e offrendo equilibrio tra fase difensiva e inserimenti offensivi.

Parallelamente, la Juventus sta vivendo un momento delicato ma ricco di prospettive. Tra alti e bassi, la squadra è impegnata a ritrovare solidità e continuità di risultati, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione in classifica e restare competitiva sia in campionato sia nelle altre competizioni. In questo contesto, l’apporto di giocatori come McKennie risulta fondamentale per garantire intensità, versatilità e affidabilità.

Le dichiarazioni di Mckennie

Weston McKennie, centrocampista della Juventus (Foto di Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Il centrocampista della Juventus è stato protagonista di una lunga intervista concessa a DAZN, in cui si è raccontato tra passioni e aspirazioni e ha parlato anche della sua esperienza a Torino.

LE PAROLE SU WESTON GIOCATORE - "Non ti aspetteresti che sono un giocatore professionista. Amo il calcio ma sono più di un calciatore, questo senza dubbio".

LO SVAGO DI WESTON - "Mi piace la musica, mi piace il golf, ho dei cani e vivo non solo di calcio o meglio ci provo. Quando finisco gli allenamenti mi godo la mia vita con famiglia e altro. Lo sport mi piace solo giocarlo".

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La famiglia e il sogno di calciatore

LA FAMIGLIA MCKENNIE - "Mio padre ha sempre aiutato tutti in famiglia. La mia famiglia è la mia vita, è al primo posto. Mia mamma mi portava di continuo agli allenamenti, mio padre mi ha insegnato la disciplina, mio fratello doveva portarmi sempre in giro con tutti i suoi amici, mentre mia sorella è protettiva con me".

IL SOGNO GIOCATORE - "Ho avuto sin da sempre il dubbio se calcio o football . Quando sono tornato dalla Germania a nove anni facevo entrambi gli sport, poi ho preso la mia decisione, insieme a mia madre. Le ho detto che amavo il calcio un po’ più del football,  così mi sono concentrato sul calcio".