Dal bolide di Vecino all'arcobaleno di Mertens, fino al pallonetto ad occhi chiuso del Pibe de Oro. Ecco le reti più iconiche della rivalità tra biancocelesti e azzurri.

Secondo posto

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ROMA, ITALIA - 7 APRILE: Stefano Mauri (a destra) con i suoi compagni di squadra della SS Lazio esulta dopo aver segnato il secondo gol della sua squadra durante la partita di Serie A tra SS Lazio e SSC Napoli allo Stadio Olimpico il 7 aprile 2012 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Lazio Napoli

Stefano Mauri (7 aprile 2012)

Una sforbiciata nel segno di Giorgio Chinaglia. Il 7 aprile 2012, alla Vigilia di Pasqua, la Lazio si regala non solo 3 punti importanti per la Champions League ma anche una vittoria in ricordo di una delle sue più grandi leggende, ovvero Giorgio Chinaglia, scomparso pochi giorni prima. A prendersi la scena è il capitano Stefano Mauri. Al 68', sul risultato di 1-1, Candreva crossa un pallone al centro dove il numero 11 biancoceleste decide di trasformare quella palla in un capolavoro: la colpisce al volo con una acrobazia da vedere e rivedere. De Santis non può nulla. Un gol splendido che perfino l'allenatore dei partenopei Walter Mazzarri allarga le braccia incredulo.

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