DerbyDerbyDerby Serie A Marotta nelle vesti di Vito Corleone e gli insulti a Kean: Inter-Fiorentina continua sui social
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Marotta nelle vesti di Vito Corleone e gli insulti a Kean: Inter-Fiorentina continua sui social

Lorenzo Longo
Il posticipo del lunedì della Serie A vede i nerazzurri trionfare per 2-1. Tra fischi contro l'arbitro e critiche nei confronti della sala Var, è un match che farà discutere a lungo

A San Siro vincono l'Inter e le polemiche. Inzaghi ritrova sia la vittoria dopo due stop sia Arnautovic che si fa trovare pronto nel sostituire Thuram. La sfida non termina in campo ma continua sui social tra polemiche e meme.

Raffaele Palladino e Simone Inzaghi prima del match tra Fiorentina e Inter. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Reazioni social del match

Polemiche, critiche, Antonio Conte costretto a guardarsi le spalle… Ecco come i social hanno reagito a un partita fondamentale per la conquista dello scudetto
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Inzaghi e Palladino hanno espresso la loro opinione nelle interviste sugli episodi dubbi del match, due visioni agli antipodi

Ancora razzismo nel calcio

Ancora una volta il mondo del calcio diventa luogo di discriminazione razziale, il bersaglio questa volte è Moise Kean, attaccante della Fiorentina e della nazionale italiana. Stesso il giocatore ha reso noti gli insulti ricevuti sulle proprie storie Instagram e  quello che si legge è vergognoso: "Godo scimmia", "Ciao scimmione, femminuccia" o anche "Stasera non balli, sporca scimmia". Un copione, purtroppo, ormai frequente in uno sport destinato ad unire e abbattere le barriere sociali ma che sempre di più sta mostrando il suo lato oscuro e violento. Sono molte le squadre che hanno mostrato solidarietà all'attaccante della nazionale tra cui proprio l'Inter, indirettamente coinvolta, la Juventus, il Milan che ha rilanciato l'hashtag #WeRespAct. Sono tanti anche i calciatori che hanno mostrato solidarietà a Kean, tra questi il messaggio più sentito viene dal calciatore del Napoli Juan Jesus, il quale è stato non molto tempo fa vittima di episodi di razzismo e manda un messaggio provocatorio vero la lotta a quest'ultimo, riferendosi all'episodio della presunta frase razzista pronunciata da Acerbi, caso chiuso per "mancanza di prove".
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