L'attaccante dei brianzoli è stato intervistato dal Corriere della Sera

"Perché ho lasciato un club di prima fascia come il Napoli? Non si può dire di no a due leggende come Berlusconi e Galliani e poi questa era un’occasione troppo ghiotta per giocare con continuità". Andrea Petagna, attaccante del Monza, ha parlato così nell'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera. "Sono innamorato di Napoli ma sono contento qui - prosegue il 27enne -. Del resto non è che io non avessi spinto... In una fase di stallo della trattativa ho mandato a Galliani una foto in cui ci abbracciavamo quando io 17enne ero al Milan. Pentito della scelta? No, anche se resto un grande tifoso del Napoli, dove ho lasciato tanti amici. In genere non guardo le partite in tv, a parte i miei ex compagni, per cui tiferò anche in Champions".

Bologna FC v AC Monza - Serie A

Andrea Petagna
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Poi Petagna mostra la sua grande delusione per la mancata chiamata con l'Italia: "Mi dispiace non essere mai stato convocato da Mancini. Eppure da quando c’è lui ho avuto una buona esperienza a Bergamo, segnato tanti gol con la Spal e trovato il mio spazio a Napoli prima di arrivare a Monza. Non mi ha mai chiamato, nemmeno una volta, giusto per conoscersi e capire cosa posso dare. Il mio tratto distintivo è giocare per la squadra: magari c'è chi non si vede per tutta la partita e poi segna, io sono convinto di avere qualità che possono essere utili alla Nazionale".

Italy v Germany - 2017 UEFA European Under-21 Championship
Petagna all'Europeo Under 21 in Polonia nel 2017 (Photo by Stephen Pond/Getty Images)

Una riflessione anche su mister Raffaele Palladino e gli obiettivi del Monza per il numero 37: "Tanta roba. È arrivato dalla Primavera e nessuno si aspettava che potesse incidere così. Dove possiamo arrivare? Dobbiamo salvarci, poi vedremo. Se il presidente Berlusconi ci ha chiesto di andare in Conference? No, di chiudere la stagione senza rimpianti".

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