Dopo la vittoria contro il Genoa, il Napoli di Conte è concentrato sulla gara casalinga di domani contro il Como di Fabregas per un posto in semifinale di Coppa Italia

Il difensore partenopeo Juan Jesus, dopo la vittoria esterna per 2-3 all'ultimo respiro contro il Genoa, ha parlato ai microfoni di SportMediaset in vista della partita di domani in Coppa Italia contro il Como, match valevole per la semifinale contro l'Inter.

SSC Napoli v US Sassuolo Calcio - Serie A

Juan Jesus polemica
NAPOLI, ITALIA - 23 MAGGIO: Juan Jesus del Napoli con lo Scudetto di Serie A TIM dopo la vittoria della sua squadra nella partita di Serie A tra Napoli e Cagliari allo Stadio Diego Armando Maradona il 23 maggio 2025 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Le dichiarazioni di Juan Jesus in vista del match con il Como

Domani allo stadio Diego Armando Maradona si affronteranno Napoli e Como, squadre alla ricerca di un posto in semifinale contro l'Inter, squadra di Chivu che la settimana scorsa ha battuto per 2-1 il Torino di Baroni, guadagnandosi il primo posto alle semifinali. Proprio il difensore ex Inter Juan Jesus ha parlato apertamente ai microfoni di SportMediaset.

LE DUE EPOCHE CON IL VAR E SENZA - "Ho vissuto due ere diverse del calcio. Sono in Italia da 15 anni. Oggi c'è una discussione su tutto per conto del Var, su rigori, punizioni, gialli e rossi. L'arbitro comunque è un essere umano. Ad oggi non ci sono affatto dei  miglioramenti su niente, si discute ma si fa solo polemica, si è fatto indubbiamente un passo indietro".

IL FATTORE VAR E LA CONFUSIONE - "C'è parecchia confusione senza un ideale corretto e continuo, se c'è una linea si segue quella, altrimenti si fa come prima.  Mi ricordo il fallo di mano mio contro il Lecce, lì non potevo fare niente. Il braccio era dentro, non c'erano avversari dietro. Mi ha sfiorato un dito e hanno dato rigore, andando a rivedere il fermo immagine. Io ho vissuto anche un altro calcio, giocando con gente come Chiellini, Bonucci, Barzagli, Samuel e Chivu, tutti difensori fisici e di contatto che oggi avrebbero giocato una partita sì e una no".

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