Nove gol in dodici partite, Kean in stato di grazia: "Devo tanto alla Juve"
E' stato preso dalla Juventus quando aveva appena 16 anni, a 19 era in Inghilterra e l'anno dopo al Paris Saint Germain: la carta di identità dice che ha 24 anni, ma Moise Kean ha esperienza da vendere. Alla Fiorentina, sotto la guida di Raffaele Palladino, sta trovando continuità e fiducia nei propri mezzi. In questo primo quarto di campionato, l'attaccante della Viola ha segnato nove gol in dodici presenze. Grazie a questi numeri, ha ritrovato la nazionale, dopo qualche presenza sporadica nell'ottobre dell'anno scorso. A proposito di nazionale, è stato convocato da Spalletti per la sfida di stasera contro il Belgio: gara valida per l'ultimo turno della fase a gironi di Nations League.
"In Inghilterra sono maturato molto. La Juventus? Un sogno: devo tutto a loro"
In questa intervista rilasciata al The Guardian, parla del suo momento attuale alla Fiorentina: "Firenze è una piazza che ti da tanto: è una citta che crede in me, i tifosi ci tengono alla maglia e questo è uno sprono per fare meglio". Infine, un passaggio su quello che è stato il suo trascorso tra Inghilterra e Francia: "Non sono state esperienze negative, trovo il buono anche in quel periodo. All'Everton è stata difficile, avevamo cambiato tre allenatori. Avevo 19 anni, non riuscivo ad emergere, e nei momenti in cui non giocavo mi dicevo che dovevo stringere i denti e lavorare sodo. L'anno dopo a Parigi ho provato a dare il meglio di me".
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