L'ex dirigente sportivo del Napoli ha raccontato del suo passato da dirigente nel club partenopeo, rivelando un particolare aneddoto su Luka Modric e sull'intuizione di Hamsik

Pierpaolo Marino è senza dubbio una delle figure più importanti del panorama calcistico italiano degli ultimi anni. Il direttore sportivo, con un trascorso tra Pescara, Atalanta, ma soprattutto Udinese e Napoli, è stato protagonista di un'intervista ai microfoni de "La Stampa" in cui ha commentato l'evoluzione del modo di fare calciomercato, soprattutto con la più recente svolta dei software e degli algoritmi per scovare giocatori. Marino ha anche raccontato un interessante retroscena su Modric, in passato accostato al Napoli.

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Udinese Calcio v US Lecce - Serie A
UDINE, ITALIA - 04 NOVEMBRE: Pierpaolo Marino dell'Udinese Calcio guarda durante la partita di Serie A tra Udinese Calcio e US Lecce alla Dacia Arena il 04 novembre 2022 a Udine, Italia. (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

Pierpaolo Marino e gli aneddoti su Modric e Hamsik

L'ex dirigente sportivo di Udinese e Napoli, Pierpaolo Marino ha voluto esprimere la sua opinione sull'utilizzo, sempre più frequente, degli algoritmi nel mondo del calcio.

GLI ALGORITMI NEL CALCIOMERCATO - "I dati sono un qualcosa in più, vanno usati in maniera esatta e perfetta. Servono sicuramente a confortare il giudizio di quello che io chiamo “occhiometro". Secondo me sono importanti i dati sui parametri fisici e atletici, meno quelli tecnici. Vanno usati con misura".

L'ANEDDOTO MODRIC - "Per puro caso vidi Luka Modric quando aveva 18 anni ed era ancora alla Dinamo Zagabria. Lo volevo al Napoli, ma per motivi burocratici non riuscimmo a prenderlo. Un altro aneddoto è legato ad Hamsik. Mi incuriosì per la cresta, allora iniziai a seguirlo con attenzione e fu una folgorazione. Lo bloccai subito". 

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