Dalle ottime prestazioni individuali a partite che hanno deciso un titolo, fino al primo incontro in una competizione europea

2003: la finale di Coppa Italia

Carlo Ancelotti, the manager of AC Milan talks to the media
Manchester, Inghilterra - 27 maggio 2003: Carlo Ancelotti, allenatore del Milan, durante la conferenza stampa prima della finale di Champions League contro la Juventus. (Foto di Alex Livesey/Getty Images)

Lazio Sassuolo

La stagione 2002/2003 riporta alla mente dei tifosi rossoneri ricordi bellissimi, visto che il Milan ha messo in bacheca ben due trofei. In quell'annata, infatti, il Diavolo ha raggiunto sia la finale di Coppa Italia che quella di Champions League, dove ha affrontato rispettivamente Roma e Juventus. In quegli anni, l'atto conclusivo della coppa nazionale si decideva col match d'andata e di ritorno.

Nella gara d'andata, disputata il 20 maggio 2003, dopo l'iniziale vantaggio della Lupa firmato Francesco Totti, il Milan ha vinto 1-4 grazie alle reti di Serginho (doppietta), Massimo Ambrosini ed Andrij Shevchenko. La gara di ritorno giocata il 31 maggio, invece, è terminata 2-2: doppietta di Totti su punizione e poi reti di Rivaldo e Filippo Inzaghi. Al 70' dell'incontro, poi, Antonio Cassano ha preso un cartellino rosso per aver spinto il fischietto nella bocca di Rosetti, usato termini coloriti al suo indirizzo ed aver fatto il gesto delle corna. Alla fine, il Milan ha alzato al cielo la 5ª Coppa Italia della sua storia. Per di più, tre giorni prima di questo match il Diavolo aveva vinto la Champions battendo la Juve ai calci di rigore.

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