Claudio Ranieri è intervenuto sulle frequenze di “Rai Radio 1” nel corso di “Radio Anch’io Sport”
Stefano Eranio: "Ranieri lavora da manager sulla testa dei giocatori, gli manca solo Quagliarella"
Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, sulle frequenze di Radio Anch’io Sport dice la sua riguardo la condizione dei giocatori della Sampdoria colpiti dal Coronavirus e la possibile ripresa del campionato: "Si sono ripresi tutti, non è stato bello sentirli uno dietro l’altro colpiti dal male. È stato molto brutto. Ripartenza? Non so se è possibile. I medici devono prendersi le loro responsabilità e capire se è il caso di iniziare o meno. Nessuno sa come va a finire, i giocatori sono macchine di formula uno, si potranno spingere al massimo questi ragazzi? Basterà un mese per andare a giocare tre partite a settimane? Io non posso rispondere perché non sono un dottore, posso dire “fateci ripartire, ok allora fateci prendere tutte le precauzioni del caso”. Facciamo cinque cambi a partita altrimenti li portiamo allo stress massimo, e non mi sembra il caso di portare allo stress massimo quei giocatori, non solo i miei, che magari sono stati colpiti".
Possibili sviluppi: "Io faccio quello che mi dicono di fare, però i dottori devono mettersi d’accordo e dare la sicurezza ai giocatori. Giocare e allenarsi in estate? Questo sarebbe un problema nostro, giocare a 30 gradi o a 20 non sarà lo stesso ma sono questioni tattiche, ci alleneremo di mattina o la sera, però ho allenato al sud dove la situazione è praticamente la stessa. Tutti i miei ragazzi si stanno allenando, faranno ancora una volta i tamponi".
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