Il capitano dei neroverdi gradisce l'ora di pranzo: con la doppietta di oggi pomeriggio l'attaccante è salito a ben 19 reti nella partite delle 12:30.

Domenico Berardi può vantare anche una laurea in gastronomia. Ma a differenza di uno chef, non cucina piatti, ma gol. Con la doppietta nel clamoroso 3-0 con cui il Sassuolo ha demolito l'Atalanta, il capitano e bandiera dei neroverdi ha "alimentato" una sua statistica molto particolare, ovvero il primato di reti nelle partite di Serie A delle 12:30. Un altro segno che il classe '94 si sta piano piano mettendo alle spalle i momenti difficili delle ultime stagioni.

Sassuolo Catanzaro

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Domenico Berardi realizza il rigore che porta in vantaggio il Sassuolo sull'Atalanta (Foto di Francesco Scaccianoce/Getty Images)

Sassuolo, Berardi un cannibale all'ora di pranzo: 19 reti nelle sfide delle 12:30

Un pasto dolce per il Sassuolo. Un boccone amaro per l'Atalanta. Chef della giornata è Domenico Berardi. Il capitano dei neroverdi è stato nuovamente protagonista e questa volta con un doppietta. Nel 3-0 inflitto agli orobici, il nativo di Cariati è andato a segno per due volte nella stessa partita a distanza di ben 2 anni, escludendo l'ultima stagione in Serie B. Due reti che, da una parte, consentono alla squadra di Fabio Grosso di salire all'ottavo posto con 16 punti, e dall'altra vanno ad aggiungersi ad una particolare classifica.

Grazie a questa doppietta il classe '94 è salito a quota ben 19 reti nelle partite disputate alle 12:30. Un segno che quando si tratta di... mangiare... per Berardi è un'occasione importante per riempirsi la pancia di reti. Consideriamo, inoltre, che in questa classifica l'azzurro ha staccato di ben 5 lunghezze Ciro Immobile, secondo con 14 reti, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Duvan Zapata con 13. E con ancora 27 giornate da disputare non mancheranno altre occasioni di vedere gli emiliani in campo alle 12:30. Un portafortuna per Berardi e compagni? Per adesso assolutamente sì. Soprattutto per il primo.

sempre bello fare gol, mi mancava una doppietta. È un motivo di orgoglio ma abbiamo fatto una partita non grande, di più". E non manca un pensiero ad un ritorno in Nazionale: "È sempre bello vestire la maglia azzurra, spero di tornarci".

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